Svelato il segreto del legame tra Dilan Polat e gli altri influencer con i centri estetici

Mentre la Turchia continua a discutere delle indagini per riciclaggio di denaro ed evasione fiscale avviate contro gli influencer dei social media, il segreto del legame tra questi ultimi e i centri estetici è stato svelato.

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Con l'arresto della coppia Dilan Polat ed Engin Polat, costantemente al centro dell'attenzione per i loro stili di vita lussuosi, con l'accusa di riciclaggio di denaro ed evasione fiscale, proseguono le indagini avviate contro gli influencer dei social media.

SVELATO IL SEGRETO DEL LEGAME

Mentre desta attenzione il fatto che la maggior parte di questi influencer possieda un centro estetico, hanno trovato risposta anche due domande che incuriosivano l'opinione pubblica: perché le reti criminali facessero svolgere questa attività agli influencer e perché il denaro venisse riciclato proprio attraverso i centri estetici.

PERCHÉ SONO STATI USATI CENTRI ESTETICI E INFLUENCER?

Intervistato da Show Haber, l'avvocato Oğuzhan Aslan ha dichiarato: "È stata introdotta un'eccezione per i creatori di contenuti sui social media. La legge ha stabilito che per chi ha un guadagno di 1,9 milioni di lire per l'anno 2023 non è necessario pagare le tasse o emettere fattura. Le reti di riciclaggio di denaro hanno quindi fatto apparire il denaro sporco, su cui veniva trattenuta una cifra molto bassa come imposta, come se fosse stato ottenuto dai social media, inserendolo così nel sistema e riciclandolo".

FATTURE EMESSE A PERSONE INESISTENTI

La caratteristica comune più evidente degli influencer sotto inchiesta è che quasi tutti hanno aperto centri estetici. Le aperture, iniziate con una singola filiale, hanno lasciato il posto a decine di sedi e franchising. Rispondendo alla domanda sul perché gli influencer aprissero centri estetici, l'avvocato Oğuzhan Aslan ha spiegato che non è chiaro quanti clienti si rechino effettivamente nei centri di bellezza e quali tariffe vengano applicate.

Aslan ha affermato: "Facendo apparire come se avessero più filiali, queste persone hanno intrapreso la strada del riciclaggio di denaro emettendo fatture a nome di persone che in realtà non si sono mai presentate, quella che noi chiamiamo 'fattura falsa'".

Due anni fa era stata introdotta una regolamentazione anche per quei centri. Aslan ha aggiunto: "A condizione che i loro guadagni annuali non superassero le 220 mila lire turche e che soddisfacessero le altre condizioni previste dalla legge, i parrucchieri in questione sono stati esentati dalle tasse. Le reti di riciclaggio, conoscendo questo aspetto, hanno fatto passare il denaro sporco come reddito ottenuto tramite i centri estetici, inserendolo nel sistema senza tassazione. Si può calcolare che una rete di riciclaggio con 50 filiali possa inserire nel sistema 11 milioni di lire turche senza pagarci le tasse".