Svelato il retroscena dell'operazione contro Nedim Baybaşin
Sono emersi i dettagli dell'operazione condotta a Istanbul che ha portato all'arresto di Nedim Baybaşin e di 5 suoi uomini. Si è appreso che Baybaşin e i suoi complici sono stati fermati in relazione a una sparatoria in un hotel, in cui sono rimasti feriti Osman G. e un cittadino straniero, B.A.
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12punto.com.tr / Müslim SARIYAR
Nell'ambito dell'operazione denominata Kafes-18, annunciata dal Ministro dell'Interno Ali Yerlikaya, le squadre della Sezione Anticrimine Organizzato di Istanbul hanno arrestato Nedim Baybaşin e 5 suoi uomini.
È emerso che l'operazione è stata condotta in relazione a un episodio in cui Osman G., proprietario di un hotel a Büyükçekmece, Istanbul, e il cittadino uzbeko B.A. sono stati feriti a colpi di arma da fuoco a causa di un terreno messo all'asta per un valore di 42 milioni di lire turche.
Si ipotizza che Osman G., che aveva perso il terreno a causa di un pignoramento, volesse partecipare all'asta per riacquistarlo e che Baybaşin e i suoi uomini abbiano tentato di impedirglielo con la forza.
Nella deposizione rilasciata dopo l'incidente, Osman G., ferito nel suo hotel, ha dichiarato di aver sporto denuncia contro suo fratello e Baybaşin.
LA MINACCIA DI "RITIRARE LA DENUNCIA"
È stato inoltre accertato che, in seguito all'accaduto, le due persone ferite sono state minacciate affinché ritirassero le loro denunce.
Dalle indagini condotte dalla polizia specializzata nel crimine organizzato, è emerso che la banda, guidata da Nedim Baybaşin, si sarebbe resa responsabile dei reati di "Lesioni personali intenzionali con arma da fuoco" e "Minacce ed estorsione".
Nell'operazione, finalizzata alla cattura di otto sospettati, sono stati arrestati Nedim Baybaşin e 5 suoi uomini.
Durante le perquisizioni effettuate presso gli indirizzi indicati, sono stati rinvenuti una pistola senza licenza e 21 proiettili.