Svelato come è stato catturato il fuggitivo del FETÖ nel commando che pianificò l'attentato a Erdoğan: si nascondeva travestito da raccoglitore di carta
Sono emersi nuovi dettagli sull'operazione che ha portato alla cattura di Burkay Karatepe, l'ultimo fuggitivo del commando di 37 persone del FETÖ che si recò a Marmaris per assassinare il Presidente Recep Tayyip Erdoğan durante il tentativo di colpo di Stato del 15 luglio. L'ex capitano, che si è scoperto essersi nascosto ad Afyonkarahisar per circa 10 anni sotto il nome di "Salih", aveva con sé una borsa contenente oro e valuta estera per un valore complessivo di 6 milioni e 409 mila lire turche.
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È stato catturato l'ex capitano di stato maggiore Burkay Karatepe, l'ultimo fuggitivo del commando di 37 persone che, durante il tentativo di colpo di Stato del 15 luglio dell'Organizzazione Terroristica Fetullahista (FETÖ), si recò nell'hotel di Marmaris con l'obiettivo di assassinare il Presidente e leader dell'AKP Recep Tayyip Erdoğan.
È stato accertato che Karatepe si nascondeva ad Afyonkarahisar da circa 10 anni fingendosi un raccoglitore di carta e rottami e utilizzando il nome "Salih" nei cantieri edili; l'uomo stava preparando la fuga in seguito alle notizie circolate sul suo conto per il decimo anniversario del 15 luglio. Al momento della cattura, nella borsa sportiva che aveva con sé, è stata rinvenuta una somma in oro e valuta estera pari a 6 milioni e 409 mila lire turche.
INTENSIFICATA LA CACCIA ALL'ULTIMO NOME RICERCATO
Secondo quanto riportato dal quotidiano Sabah, le operazioni contro i membri del FETÖ ricercati sono state accelerate in seguito alle direttive impartite dal Ministro dell'Interno Mustafa Çiftçi all'inizio del 2026. In questo contesto, sono state potenziate le attività di intelligence volte alla cattura di Burkay Karatepe, l'ultimo fuggitivo del commando di attentatori.
A seguito delle indagini condotte a Eskişehir, dove vive la famiglia di Karatepe, e nella sua città natale di Afyonkarahisar, è stato stabilito che il sospettato si trovava nei pressi del quartiere Yarenler di Afyonkarahisar fin dal febbraio 2026.
SI SAREBBE NASCOSTO TRAVESTITO DA RACCOGLITORE DI CARTA
Nelle operazioni coordinate dalla Presidenza dell'Intelligence della Direzione Generale della Sicurezza, è emerso che Karatepe, per non destare sospetti, si comportava come un raccoglitore di carta e rottami, indossava costantemente un cappello e viveva da solo. È stato inoltre accertato che utilizzava una linea GSM registrata a nome di una persona residente ad Antalya solo per brevi periodi e nelle zone limitrofe al suo domicilio.
Grazie alle informazioni ottenute tramite Özcan A., con cui lavorava nei cantieri, è stato confermato che Karatepe usava il nome "Salih" e si serviva della linea GSM registrata a nome di Özcan A. Si ipotizza che, in preda al panico dopo la diffusione delle notizie sulla sua latitanza, stesse preparando la fuga e che, dopo aver acquistato generi alimentari e alcolici in un centro commerciale il 31 luglio, si fosse spostato in un edificio abbandonato nella zona di İnaz Deprem Evleri, nel centro della città.
"LO CONOSCEVO COME SALIH"
Özcan A., fermato nell'ambito dell'indagine, ha dichiarato di conoscere il sospettato con il nome di "Salih" e ha affermato quanto segue:
"Il 31 luglio, su sua richiesta, l'ho accompagnato con la mia auto a İnaz Deprem Evleri. Prima ancora, avevamo comprato generi alimentari e bevande alcoliche al supermercato del centro commerciale. Siamo andati insieme a quell'indirizzo, l'edificio era in stato di abbandono. Siamo rimasti lì insieme per qualche ora a bere alcolici. Poi sono tornato a casa mia."
ARRESTATO DURANTE L'OPERAZIONE
Si riferisce che Karatepe, che si nascondeva nell'edificio abbandonato, sia stato monitorato tramite droni (UAV) e telecamere termiche. Il sospettato è stato catturato durante un'operazione scattata nella notte tra il 31 luglio e il 1° agosto 2026, intorno alle 00:50, mentre cercava di salire ai piani superiori dell'edificio con una borsa sportiva nera.
È stato riferito che Karatepe, dopo aver inizialmente esibito un documento d'identità falso, ha successivamente rivelato la sua vera identità.
NELLA BORSA ORO E VALUTA ESTERA
Durante l'ispezione della borsa sportiva in possesso del sospettato, sono stati rinvenuti 98 monete d'oro "Ata", 50 grammi di lingotti d'oro, 4 mezze monete d'oro, 23 quarti di moneta d'oro, 33.700 dollari USA e 2.620 euro in contanti. È stato comunicato che il valore totale del denaro e dei gioielli sequestrati ammonta a 6 milioni e 409 mila lire turche.
Inoltre, nel luogo in cui si nascondeva sono stati sequestrati una mimetica militare e vario materiale digitale.