Gli Stati Uniti chiudono il fascicolo su Sinan Ateş: richiesta di distruzione da parte dell'avvocato
È arrivata la comunicazione relativa ai telefoni cellulari inviati negli Stati Uniti, che non erano stati sbloccati perché gli imputati nel processo per l'omicidio di Sinan Ateş, l'avvocato Serdar Öktem e l'ex commissario capo dell'Ufficio Omicidi di Ankara Mustafa Ensar Aykal, non avevano fornito le password. Nel documento sono presenti espressioni degne di nota.
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È emerso che nella risposta relativa ai telefoni cellulari inviati negli Stati Uniti, che non erano stati sbloccati perché gli imputati nel processo per l'omicidio dell'ex presidente degli Ülkü Ocakları, il docente universitario Sinan Ateş, l'avvocato Serdar Öktem e l'ex commissario capo dell'Ufficio Omicidi di Ankara Mustafa Ensar Aykal, non avevano fornito le password, si afferma che le richieste della Turchia sono state soddisfatte e che "pertanto, chiudiamo il nostro fascicolo relativo a questa questione", aggiungendo però la nota: "La chiusura del nostro fascicolo non limiterà la nostra autorità di adottare le misure appropriate per l'estensione o la revoca dell'ordine di riservatezza". Si è appreso che la 32ª Corte d'Assise di Ankara, che si occupa del caso, dopo aver aperto ed esaminato una chiavetta USB inviata in una busta sigillata allegata al suddetto documento, ha redatto un verbale in cui si accerta che "all'interno sono presenti programmi digitali criptati" e ha deciso che questa chiavetta USB e le due copie effettuate vengano conservate nella cassaforte del tribunale.
Era stato annunciato che la chiavetta USB, allegata alla lettera di accompagnamento inviata il 24 luglio dal Dipartimento Penale del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti alla Direzione Generale per le Relazioni Estere e l'UE del Ministero della Giustizia turco e giunta al tribunale nei giorni scorsi, non era stata consegnata agli avvocati di parte su istruzione del Presidente della Corte.
Tuttavia, in questo processo, è emerso che la Corte ha deciso innanzitutto di effettuare due copie della chiavetta USB e di conservarle insieme all'originale nella cassaforte del tribunale.
Nel verbale redatto dalla Corte il 14 agosto in merito a ciò, si legge quanto segue:
"Quando la chiavetta USB di colore blu, di marca non identificata, inviata al nostro tribunale in una busta sigillata in allegato alla lettera del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti datata 24 luglio 2025 e con numero di riferimento in inglese ............ è stata aperta ed esaminata dal collegio giudicante, è stato osservato che 'all'interno sono presenti programmi digitali criptati'; pertanto, senza effettuare ulteriori esami, tutti i file contenuti nella chiavetta USB sono stati copiati separatamente su due chiavette USB ottenute dalla Direzione Informatica della Procura della Repubblica di Ankara ed è stato deciso di conservare un totale di 3 chiavette USB (1 originale, 2 copie) nella cassaforte del tribunale".
Successivamente, il 18 agosto, la Corte ha affidato la lettera di accompagnamento in inglese a un perito per la traduzione. A seguito della traduzione, è emerso che nel documento proveniente dagli Stati Uniti si afferma in sintesi quanto segue:
"Il 16 ottobre 2024, la richiesta di assistenza giudiziaria è pervenuta all'Ufficio per le Relazioni Internazionali dell'Autorità Centrale degli Stati Uniti. Nel suddetto documento, le autorità turche hanno richiesto alle autorità statunitensi di ottenere dalla società Apple i registri relativi alla linea telefonica numero .... ... .. ... La documentazione presentata dalla società Apple in risposta alla richiesta è allegata... Facciamo notare che il 29 giugno 2025 un tribunale statunitense ha emesso una decisione che approva la nostra richiesta di ottenere questi documenti, fino a quando non venga disposto diversamente dal tribunale. Il contenuto di tale decisione include anche il riepilogo dei fatti alla base della richiesta e l'ordinanza giudiziaria necessaria. I nostri registri indicano che questa richiesta è stata ora pienamente soddisfatta. Pertanto, per i motivi sopra indicati e non essendoci altre informazioni, chiudiamo il nostro fascicolo relativo a questa questione. La chiusura del nostro fascicolo non limiterà la nostra autorità di adottare le misure appropriate per l'estensione o la revoca dell'ordine di riservatezza".
D'altra parte, l'avvocato dell'ex commissario capo dell'Ufficio Omicidi Mustafa Ensar Aykal, Aziz Bingöl, ha avanzato le seguenti richieste alla Corte dopo l'operazione di copia della chiavetta USB:
"Che le copie conservate nella cassaforte dal tribunale vengano distrutte poiché non contengono dati relativi all'omicidio... Che, nel caso in cui il tribunale affidi la chiavetta a un perito per l'esame, tenuto conto dei dubbi, delle illegalità e delle irregolarità avvenute durante la fase di indagine, il perito scelto non sia una persona attualmente in servizio presso le forze di polizia... Che nel possibile rapporto da redigere non sia incluso alcun dato non pertinente all'omicidio... Che, nel caso in cui il perito aggiunga al rapporto dati non pertinenti all'omicidio, tale rapporto non venga caricato nel fascicolo e nel sistema UYAP, ma venga distrutto..."
Müyesser YILDIZ
20 agosto 2025