Stampa israeliana: circa 750 israeliani dispersi
Il quotidiano The Jerusalem Post ha sottolineato che rapporti non ufficiali indicano la scomparsa di 750 israeliani, senza fornire ulteriori dettagli.
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Le regioni di Israele vicine alla Striscia di Gaza si sono svegliate ieri mattina presto al suono delle sirene a causa dei lanci di razzi.
In risposta agli attacchi di Hamas, che ha lanciato l'operazione "Alluvione Al-Aqsa" contro Israele, i caccia israeliani hanno bombardato numerosi punti nella Striscia di Gaza. L'Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari ha annunciato che almeno 20 mila persone nella Striscia di Gaza hanno abbandonato le proprie case a causa dei bombardamenti israeliani, dichiarando che si sono disperse in tutta la Striscia di Gaza.
La crisi degli ostaggi, iniziata con il rapimento di decine di israeliani portati a Gaza, ha indebolito la posizione di Israele dopo che Hamas ha annunciato che anche alti ufficiali militari sono tenuti prigionieri nei tunnel.
750 ISRAELIANI DISPERSI
Il portavoce dell'esercito israeliano ha definito il rapimento di civili un "crimine di guerra". Il governo Netanyahu ha risposto ad Hamas con una "dichiarazione di guerra". I riservisti sono stati richiamati in servizio. È stata condotta un'operazione aerea su Gaza. Il quotidiano The Jerusalem Post ha sottolineato che rapporti non ufficiali indicano la scomparsa di 750 israeliani, senza fornire ulteriori dettagli.
D'altra parte, dopo l'operazione iniziata ieri mattina, la popolazione israeliana ha iniziato a cercare sui social media i propri cari di cui non si hanno più notizie. Il rapimento di numerosi israeliani da parte dei gruppi palestinesi è visto come una strategia attuata per impedire gli attacchi di Israele su Gaza e per ottenere il rilascio dei prigionieri palestinesi detenuti nelle carceri israeliane.