Smantellata una rete di truffe colossale: bloccati 657 conti

Il Ministro della Giustizia Akın Gürlek ha annunciato l'avvio di procedimenti contro 61 sospettati nell'ambito dell'operazione PAYMIX-4, condotta in 7 province con base a Istanbul. Durante l'operazione sono stati sequestrati 96 beni, tra cui 12 veicoli, 30 abitazioni, 54 terreni e lotti, ritenuti parte di una rete di scommesse illegali, e sono stati bloccati 657 conti bancari e di criptovalute.

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È stata condotta una nuova ondata di operazioni nell'ambito dell'inchiesta sulle scommesse illegali con base a Istanbul. Il Ministro della Giustizia Akın Gürlek, in una dichiarazione rilasciata tramite il suo account social, ha annunciato che nell'ambito dell'operazione denominata "PAYMIX-4" è stato inferto un duro colpo alle infrastrutture finanziarie e digitali delle reti criminali organizzate.

Gürlek ha precisato che l'operazione è stata eseguita nel quadro di un'indagine approfondita condotta dal Comando della Gendarmeria Provinciale di Istanbul, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Istanbul.

OPERAZIONE SIMULTANEA IN 7 PROVINCE

È stato riferito che sono stati avviati procedimenti contro un totale di 61 sospettati durante i blitz simultanei effettuati nelle prime ore del mattino. Nell'ambito dell'indagine, è emerso che veniva fornito accesso ai pannelli dei siti di scommesse illegali, che venivano effettuati trasferimenti di stipendi e compensi tramite criptovalute e che le tracce digitali venivano monitorate attraverso metodi di cyber-intelligence.

Nell'operazione, sono stati sequestrati beni mobili e immobili ritenuti provento di reato, tra cui:

12 veicoli,

30 abitazioni,

54 tra terreni e lotti,

per un totale di 96 beni.

È stato inoltre annunciato il blocco di 657 conti bancari e di criptovalute appartenenti ai 61 sospettati.

“LA LOTTA AL TERRORE DIGITALE E FINANZIARIO CONTINUERÀ”

Il Ministro della Giustizia Akın Gürlek ha sottolineato che l'operazione è stata condotta in coordinamento tra il Ministero della Giustizia, il Ministero dell'Interno e il Ministero del Tesoro e delle Finanze. È stato inoltre rilevato che nel processo sono stati coinvolti il MASAK (Consiglio per l'investigazione dei crimini finanziari), le unità di medicina legale e le squadre di cyber-intelligence.

Nella sua dichiarazione, Gürlek ha sottolineato che lo Stato continuerà a colpire le fonti di finanziamento delle organizzazioni criminali, affermando quanto segue:

“La nostra lotta continuerà senza sosta fino a quando non avremo sradicato il terrore digitale e finanziario.”

COSA ERA SUCCESSO NELLE PRECEDENTI OPERAZIONI PAYMIX?

Anche nelle fasi precedenti dell'indagine, ovvero le operazioni PAYMIX-1, PAYMIX-2 e PAYMIX-3, erano stati applicati numerosi provvedimenti giudiziari contro persone e società ritenute responsabili di fornire infrastrutture finanziarie e tecniche alle attività di scommesse illegali.

In tali operazioni, oltre al sequestro di beni ritenuti provento di reato e al blocco dei conti, era stato indicato che in alcune società era stato nominato un amministratore giudiziario da parte del Fondo di assicurazione dei depositi di risparmio (TMSF).