Si apre la strada alla scarcerazione per 60 mila detenuti

Con la nuova riforma dell'esecuzione penale, che si punta a far approvare dal Parlamento prima della pausa estiva, si prospettano scarcerazioni su vasta scala per le pene fino a 5 anni, oltre alla previsione di misure di esecuzione domiciliare per le madri con figli e per i detenuti gravemente malati.

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Dopo i preparativi presso il Palazzo presidenziale, il testo definitivo, che sarà messo a punto martedì in Parlamento, verrà presentato dal gruppo dell'AKP all'opposizione per raccogliere suggerimenti. La normativa, che sarà composta da 20-25 articoli separati dal 10° Pacchetto di Giustizia, amplia l'ambito della libertà vigilata per coloro che sono entrati in carcere prima del 31 luglio 2023.

Per i reati reiterati, ai fini della libertà condizionale, si applicheranno i 3/4 della pena anziché l'intera durata.

POSSIBILITÀ DI 'ESECUZIONE DOMICILIARE'

La normativa includerà anche la possibilità di "esecuzione domiciliare" per le madri con figli e per i pazienti che non sono in grado di sopravvivere nelle condizioni carcerarie.

MODIFICHE AI PERIODI DI LIBERTÀ VIGILATA

Secondo quanto riportato da Besti Karalar di Ekonomim, sono previste modifiche anche ai periodi di libertà vigilata.

SARÀ LEGGE PRIMA DELLA PAUSA PARLAMENTARE

Fonti dell'AKP indicano che, sebbene il Pacchetto di Giustizia possa essere rinviato a ottobre, la riforma dell'esecuzione penale sarà approvata prima che il Parlamento entri in pausa.