Sentenza della CEDU sul servizio militare obbligatorio! Potrebbe creare un precedente...
La Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU) ha emesso una sentenza significativa riguardante il servizio militare obbligatorio.
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La Corte europea dei diritti dell'uomo ha emesso una sentenza cruciale in merito alla pratica del servizio militare obbligatorio, stabilendo che la mancanza di un'opzione di servizio civile alternativo per chi non desidera prestare il servizio militare costituisce una violazione dei diritti umani.
Secondo quanto riportato da Gökçer Tahincioğlu di T24, la decisione potrebbe creare un precedente e, in caso di sentenze seriali, la Turchia potrebbe essere costretta a definire servizi civili alternativi al servizio militare obbligatorio per gli obiettori di coscienza.
HA DICHIARATO DI ESSERE PRONTO A SVOLGERE UN SERVIZIO CIVILE
Nella TRNC (Repubblica Turca di Cipro del Nord), un avvocato residente a Nicosia, dopo aver completato il servizio militare di un anno, è stato richiamato per prestare servizio di riserva per un giorno ogni anno (status di riserva).
L'avvocato, che si è recato a svolgere questo compito alcune volte, è stato successivamente condannato a una multa per essersi rifiutato di presentarsi.
L'avvocato, che non ha pagato la multa, ha dichiarato di esercitare il proprio diritto all'obiezione di coscienza e di rifiutarsi deliberatamente di prestare il servizio militare di riserva a causa delle sue convinzioni pacifiste e antimilitariste. L'avvocato ha inoltre comunicato alle autorità competenti di essere pronto a svolgere un servizio civile alternativo al di fuori dell'ambito militare.
L'avvocato, che ha anche spiegato di aver partecipato a varie attività a sostegno della smilitarizzazione di Nicosia e alla ricerca di una soluzione pacifica alle controversie tra le due parti di Cipro, ha dichiarato nel processo a suo carico: "La mia convinzione è che il problema riguardante Cipro del Nord non possa essere risolto con le armi o con la violenza. Considerando che la guerra consuma le risorse dell'umanità, penso che si debba trovare una soluzione pacifica". Ha inoltre sottolineato che anche nella parte meridionale di Cipro il numero degli obiettori di coscienza è in aumento.
LA DECISIONE DELLA CEDU SUL SERVIZIO DI RISERVA
Al termine del processo, l'avvocato è stato condannato a 10 giorni di carcere per il reato di opposizione alla Legge sulla mobilitazione militare e ha portato il caso davanti alla CEDU. Poiché il Consiglio d'Europa non riconosce la TRNC come Stato, la CEDU esamina le denunce di violazione come cause intentate contro la Turchia. Ha quindi esaminato anche questo caso come intentato contro la Turchia. Il governo ha sostenuto nel processo che il servizio di riserva non equivale al servizio militare obbligatorio, ma la CEDU lo ha considerato tale.
DECISIONE PRESA ALL'UNANIMITÀ
La sezione della CEDU, di cui fa parte anche il giudice turco Saadet Yüksel, ha deciso all'unanimità che l'assenza di un servizio civile alternativo al servizio militare obbligatorio nelle leggi costituisce una violazione dell'Articolo 9 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo.
La CEDU aveva già emesso una sentenza su un fascicolo relativo al diritto all'obiezione di coscienza nel 2016, ma in quel caso le azioni contro la persona che non voleva prestare servizio militare per motivi religiosi erano state interpretate come una violazione del divieto di tortura e trattamenti degradanti. Era stato inoltre commentato che lo Stato godeva di un margine di apprezzamento nel riconoscere l'obiezione di coscienza.
OBIEZIONE DI COSCIENZA
In questo caso, invece, la CEDU non ha interpretato l'assenza di un servizio civile alternativo al servizio militare obbligatorio nell'ambito del margine di apprezzamento e ha emesso una sentenza di violazione ai sensi dell'Articolo 9 della CEDU.
Numerosi casi riguardanti il diritto all'obiezione di coscienza sono in attesa di essere decisi davanti alla Corte costituzionale. Tuttavia, poiché la Corte costituzionale non ha ancora emesso sentenze su questi fascicoli, la questione non è arrivata davanti alla CEDU. La decisione presa è quindi importante anche perché avrà la caratteristica di essere considerata un riferimento per altri casi.