Scoperto a Şanlıurfa un impianto per il mining di criptovalute alimentato con elettricità rubata
Nel distretto di Hilvan, a Şanlıurfa, un impianto per il mining di criptovalute, mimetizzato con mattoni in mezzo a un campo e alimentato da elettricità rubata, è stato individuato grazie a un'operazione di Dicle Elektrik supportata da intelligenza artificiale e droni. Mentre il trasformatore abusivo, che consumava 6.000 kWh di elettricità al giorno, è stato sequestrato, i responsabili dell'azienda hanno avviato un procedimento legale contro questo sistema illegale che incide sulla perdita di energia e sulla giustizia sociale.
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Dicle Elektrik, durante le attività svolte nel quartiere Doğrular del distretto di Hilvan a Şanlıurfa, ha individuato un impianto che utilizzava elettricità rubata per il mining di criptovalute. È stato accertato che la struttura, costruita in mezzo a un campo e nascosta con dei mattoni, era collegata alla rete elettrica tramite un trasformatore illegale da 2.500 kVA. Il sistema ha attirato l'attenzione per un consumo giornaliero di 6.000 kWh di elettricità.
“L'ELETTRICITÀ RUBATA È SPESSO PREFERITA PER IL MINING DI CRIPTOVALUTE”
I funzionari di Dicle Elektrik, nella dichiarazione rilasciata in merito, hanno sottolineato che l'uso di elettricità rubata non si limita solo ad ambiti come l'irrigazione agricola o la climatizzazione, ma è anche ampiamente diffuso nel mining di criptovalute. Nella dichiarazione si legge quanto segue:
“La produzione di criptovalute richiede un elevato consumo di elettricità in tutto il mondo. Secondo il Cambridge Bitcoin Electricity Consumption Index, per produrre un solo Bitcoin vengono consumati circa 1.450 kWh di energia. Durante l'operazione condotta nel distretto di Hilvan a Şanlıurfa, abbiamo rilevato che oltre 100 dispositivi venivano alimentati da un trasformatore abusivo per il mining di criptovalute. Questo sistema non solo causa perdite di energia, ma danneggia anche la giustizia sociale e la sostenibilità economica. Continueremo il nostro lavoro con tecnologie innovative per ridurre al minimo le perdite di energia e garantire una gestione energetica sostenibile.”
AVVIATO IL PROCEDIMENTO LEGALE
Dicle Elektrik, dopo aver effettuato il necessario intervento sull'impianto alimentato con elettricità rubata, ha avviato un procedimento legale contro le persone collegate al sistema. È stata presentata una denuncia alla procura per identificare i responsabili.