Scandalo telecamere nascoste a Sapanca: immagini private trovate sul cellulare del titolare! L'attività è stata sigillata a tempo indeterminato
A Sapanca è emerso uno scandalo legato a telecamere nascoste in una struttura di bungalow. Il proprietario dell'attività e il suo socio sono stati arrestati, mentre le telecamere dotate di Wi-Fi utilizzate nella struttura sono state sottoposte a perizia criminalistica.
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M.K., giunto da Istanbul insieme alla sua famiglia per una vacanza in una struttura con diversi bungalow nel quartiere Uzunkum di Sapanca, si è accorto della presenza di una telecamera nascosta dopo aver notato che una delle lampade del soffitto appariva diversa dalle altre.
M.K. ha chiamato la polizia per denunciare l'accaduto e sporgere denuncia contro la struttura. Le squadre di polizia, giunte sul posto in seguito alla segnalazione, hanno effettuato un sopralluogo.
Tutto il materiale digitale appartenente al proprietario della struttura è stato sequestrato.
Nell'ambito dell'indagine avviata sull'episodio, il proprietario della struttura, Hüseyin K., e il suo amico Tansel S., indicato come suo socio, sono stati arrestati.
Sono emerse le deposizioni dei sospettati, Hüseyin K. e Tansel S.
Secondo quanto riferito, nelle dichiarazioni rese alla polizia e alla procura con l'accusa di 'violazione della privacy', i due hanno affermato di aver costruito 3 bungalow a Sapanca per avviare un'attività commerciale che stavano portando avanti.
I due sospettati, respingendo le accuse a loro carico, avrebbero dichiarato di aver affittato i bungalow ai clienti contattati via internet e di non essere a conoscenza della vicenda delle telecamere nascoste.
TELEFONI INVIATI PER PERIZIA FORENSE
Dall'esame dei telefoni cellulari è emerso che uno dei sospettati conservava del materiale relativo alla telecamera nascosta; per questo motivo, la Procura della Repubblica di Sapanca ha disposto l'arresto sulla base del 'fondato sospetto di reato'.
Anche i telefoni dei sospettati sono stati sequestrati e inviati per una perizia forense.
Nel frattempo, è stato accertato che la telecamera, camuffata da lampadina all'interno del lampadario della stanza, era dotata di funzionalità Wi-Fi, capace di trasmettere immagini in diretta.
La polizia ha avviato un'indagine forense anche sulla connessione internet, monitorando la funzione Wi-Fi della telecamera nascosta, che disponeva di uno slot per schede di memoria. La struttura in questione è stata chiusa a tempo indeterminato dalle squadre del Comune di Sapanca.
SIGILLATA LA STRUTTURA CON 91 BUNGALOW
D'altra parte, anche un'altra struttura della stessa zona, uno dei principali hotel di Sapanca nonché parte di una catena, dotata di 91 bungalow, è stata sigillata dal Comune di Sapanca poiché priva delle necessarie autorizzazioni legali e licenze.