Sanzioni dell'RTÜK agli oppositori, premi ai fedelissimi!
Tra il 1° gennaio 2023 e il 30 giugno 2024, l'RTÜK ha inflitto alle emittenti un totale di 124 milioni di lire in multe, di cui oltre la metà è stata destinata ai canali di opposizione. Nell'elenco delle sanzioni pubblicato dall'RTÜK non figurano i gruppi mediatici Demirören e Turkuvaz.
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Il Consiglio Supremo per la Radio e la Televisione della Turchia (RTÜK) ha inflitto alle emittenti un totale di 124 milioni di lire (4,5 milioni di dollari) in multe e 1.357 sanzioni di sospensione delle trasmissioni tra il 1° gennaio 2023 e il 30 giugno 2024. I gruppi mediatici Demirören e Turkuvaz non hanno ricevuto multe, mentre oltre la metà delle sanzioni ha colpito l'emittente di opposizione NOW TV.
L'Associazione per gli Studi sui Media e il Diritto (MLSA) ha pubblicato un rapporto intitolato "RTÜK 30", sottolineando il crescente controllo del consiglio sui media turchi. Il rapporto sostiene che l'RTÜK agisca come un meccanismo di censura, prendendo di mira in particolare i servizi giornalistici sulla corruzione governativa e sulle elezioni.
MULTE RECORD PER LE CRITICHE POLITICHE
La più grande multa individuale nella storia dell'RTÜK è stata inflitta a NOW TV dopo che la giornalista Çiğdem Toker, durante la notte delle elezioni presidenziali del 28 maggio in Turchia, ha dichiarato che "la democrazia non si limita alle urne". Le autorità hanno sostenuto che le parole di Toker abbiano incitato all'ostilità nell'opinione pubblica. Toker è stata inoltre convocata per un interrogatorio.
NOW TV ha ricevuto un'ulteriore multa di oltre 8 milioni di lire per un servizio intitolato "Aragosta nel gruppo dell'AK Party", che criticava il partito al governo.
PRESSIONE SUGLI OPPOSITORI
Secondo il rapporto, sono stati inflitti oltre 60 milioni di lire in multe a trasmissioni critiche nei confronti del governo. Ulteriori 4 milioni di lire di sanzioni sono stati comminati in relazione alla copertura giornalistica della risposta del governo al terremoto di Kahramanmaraş del febbraio 2023.
Anche le serie televisive che trattano temi sensibili hanno dovuto affrontare le sanzioni dell'RTÜK. Le serie "Kızılcık Şerbeti" e "Kızıl Goncalar", incentrate sulle comunità religiose, sono state sospese. Sono state inflitte multe per 1 milione di lire a chi ha trattato questioni curde, mentre i contenuti LGBTQ+ sono stati sanzionati con 568.000 lire.
AMPLIAMENTO DEL CAMPO D'AZIONE DEL REGOLATORE
La giurisdizione dell'RTÜK è stata estesa nel 2018 per includere le trasmissioni via internet, conferendo autorità su piattaforme come YouTube. Il presidente dell'RTÜK, Ebubekir Şahin, ha confermato i piani per rendere obbligatoria la licenza di trasmissione per i canali YouTube, il che comporta il potenziale di sottoporre giornalisti digitali e creatori di contenuti online a un rigoroso controllo normativo.
BACKGROUND SULL'RTÜK
Fondato nel 1993 in seguito alle modifiche costituzionali che hanno posto fine al monopolio statale sulle trasmissioni, l'RTÜK è incaricato di regolare i contenuti radiofonici e televisivi in Turchia. I suoi nove membri sono eletti in base alla rappresentanza parlamentare. Sin dalla sua istituzione, il consiglio è stato oggetto di critiche per aver utilizzato il proprio potere normativo al fine di reprimere le voci dissenzienti nei media.