Salvata una neonata dal grembo della madre uccisa in un attacco israeliano a Gaza

Nel sud della Striscia di Gaza sotto blocco, è stata salvata una neonata dal grembo della madre, rimasta uccisa in un bombardamento israeliano.

AA

Asaad al-Nawajha, uno dei medici del reparto di neonatologia dell'ospedale Nasser di Gaza, ha dichiarato: "Ci troviamo di fronte a una tragica storia umana che si ripete a causa dei bombardamenti israeliani nella Striscia di Gaza."

Riferendo che questa mattina una donna incinta di nome Ranim Hijazi è stata portata all'ospedale Nasser già priva di vita, al-Nawajha ha aggiunto: "Il personale sanitario ha estratto il feto dal grembo della madre e ha constatato che era vivo. Lo abbiamo preso immediatamente in carico, rianimato e abbiamo fatto il necessario. Attualmente si trova in incubatrice ed è collegato all'ossigeno."

Il dottor al-Nawajha ha affermato che le condizioni di salute della neonata sono stabili.

Il medico ha spiegato che la madre si era recata a Khan Yunis, nel sud della città di Gaza, per sfuggire ai bombardamenti israeliani, ma è rimasta uccisa in un attacco che ha colpito la famiglia Al-Abadile.

Israele aveva esortato gli abitanti del nord della Striscia di Gaza a spostarsi verso sud, sostenendo che fosse una zona "sicura", tuttavia i caccia israeliani continuano a colpire numerose abitazioni anche nel sud.