Riuniti in incontri non ufficiali: nella rete segreta del miliardario statunitense c'è anche un nome dalla Turchia!

Sono trapelati online i registri interni della rete chiusa Dialog, tra i cui fondatori figura il miliardario statunitense Peter Thiel. Mentre i documenti rivelano che esponenti dell'amministrazione statunitense si sono riuniti con figure di spicco dei settori tecnologico, finanziario e dei dati in incontri a porte chiuse, è stato sostenuto che tra i partecipanti vi fosse anche la fondatrice di Trendyol, la turca Demet Mutlu. L'agenzia di comunicazione di Trendyol ha tuttavia annunciato che la Mutlu non ha partecipato a tali incontri e che le affermazioni riguardanti la presenza del suo nome in tale lista non corrispondono al vero.

12punto

È emerso che i registri interni di un'organizzazione chiusa, che riunisce figure influenti degli ambienti politici, tecnologici, finanziari e della sicurezza negli Stati Uniti, sono trapelati su Internet.

Secondo i documenti confermati dalla rivista tecnologica WIRED, le liste dei partecipanti, i programmi degli eventi e alcune informazioni personali di alcuni membri della rete denominata Dialog, a cui si accede solo su invito, sono diventati accessibili online.

Fondata nel 2006, tra gli altri, dall'investitore tecnologico Peter Thiel, Dialog riunisce da circa vent'anni politici statunitensi, rappresentanti di governi stranieri, dirigenti della Silicon Valley, investitori, accademici e membri dei media in incontri annuali a porte chiuse.

Peter Thiel

L'organizzazione aveva finora preferito non rivelare l'identità dei propri membri.

È stato riferito che la fuga di notizie è avvenuta a seguito di una vulnerabilità di sicurezza individuata dall'hacker svizzera "maia arson crimew". È stato precisato che una directory sul sito web di Dialog è rimasta accessibile al pubblico e che le informazioni ivi contenute sono state verificate da fonti indipendenti.

222 REGISTRAZIONI PER L'INCONTRO DI AGOSTO

Tra i documenti trapelati figurano anche i registri relativi all'incontro di Dialog del 2026. Secondo questi, l'evento si terrà tra il 12 e il 16 agosto vicino alla città di Dublino, in Irlanda.

È emerso che nella lista di registrazione figurano in totale 222 persone e che i partecipanti sono classificati in categorie come "membro attivo" e "ospite". Nella lista, che include 87 persone alla loro prima partecipazione, è stato notato che alcuni nomi prendono parte agli incontri da oltre dieci anni, mentre altri sono presenti nell'organizzazione fin dalla sua fondazione.

Nei documenti è emerso inoltre che i partecipanti utilizzano account di posta elettronica personali o aziendali anziché indirizzi e-mail governativi ufficiali.

NOMI DI ALTO LIVELLO NELLA LISTA

I registri trapelati hanno fornito il quadro più completo mai visto finora sul profilo dei partecipanti a Dialog.

Nella lista figura il nome del generale Alexus Grynkewich, Comandante supremo alleato in Europa della NATO e capo del Comando europeo degli Stati Uniti. Grynkewich, entrato in carica nel luglio 2025, risulta partecipare agli incontri di Dialog dal 2021, secondo i registri.

Nei documenti figurano inoltre alcuni funzionari dell'amministrazione Trump, due senatori statunitensi, nomi dell'ambiente della Silicon Valley noto come “PayPal Mafia”, un ex funzionario dell'intelligence mediorientale, un ambasciatore in servizio negli Stati Uniti e dirigenti di aziende operanti nei settori dell'analisi dei dati e delle tecnologie pubblicitarie.

Il Segretario al Tesoro degli Stati Uniti Scott Bessent, il senatore Ted Cruz, il Segretario dell'Esercito degli Stati Uniti Dan Driscoll e il membro democratico di alto rango della Commissione Intelligence della Camera dei Rappresentanti Jim Himes sono stati indicati tra i nomi di spicco della lista.

Dal settore tecnologico, hanno attirato l'attenzione i nomi di Joe Lonsdale, co-fondatore di Palantir, Auren Hoffman, presidente di Dialog, e dirigenti legati a Google/DeepMind.

Mentre viene indicato che Hoffman è il fondatore di SafeGraph, che lavora sui dati di localizzazione, e di LiveRamp, che fornisce servizi di corrispondenza dell'identità, è stato affermato che i software di Palantir, di cui Lonsdale è co-fondatore, sono utilizzati dalle agenzie per l'immigrazione statunitensi, dal Pentagono e da varie unità di intelligence.

IL DETTAGLIO SU DEMET MUTLU DALLA TURCHIA

È emerso che tra le liste dei partecipanti presenti nei documenti vi era anche un nome dalla Turchia.

Esaminando i registri condivisi sui social media, è stato rilevato che la fondatrice di Trendyol, Demet Mutlu, era presente nella lista con la dicitura “Demet Mutlu - Founder & CEO, Trendyol Group”. Tuttavia, i rappresentanti dell'agenzia di comunicazione di Trendyol hanno dichiarato che Demet Mutlu non ha partecipato a tale organizzazione e che non fa parte della rete chiusa Dialog, tra i cui fondatori figura il miliardario statunitense Peter Thiel.

EMERSI I TITOLI DELLE SESSIONI IN PROGRAMMA

La fuga di notizie ha portato alla luce non solo le informazioni sui partecipanti, ma anche i dettagli relativi al programma degli incontri.

Tra le sessioni previste per l'evento del 2026 figurano titoli come "Il denaro compra la felicità?", "Riportate in auge il nucleare", "Navigare nella Terza Guerra Mondiale", "Tecnologie per il campo di battaglia" e "Com'è la vostra vita sessuale?".

Nel programma figurano anche sessioni intitolate "Fondare una setta", che sarà guidata dal fondatore di Pray.com, e "Fondare un partito", moderata da un ex funzionario della sicurezza nazionale della Casa Bianca.

I documenti hanno rivelato che l'intelligenza artificiale, le tecnologie di difesa, la ricerca sulla longevità e gli scenari sociali futuri sono stati tra i punti principali dell'agenda degli incontri.

È stato riferito che, nelle valutazioni dei partecipanti sul futuro, sono state condivise opinioni secondo cui l'intelligenza artificiale avrà un impatto rapido sulla vita lavorativa, sul sistema educativo, sulle tecnologie belliche e sulla vita religiosa. Alcune valutazioni includevano anche scenari come la disoccupazione di massa, attacchi ai data center e movimenti religiosi guidati dall'intelligenza artificiale.

ACCESSIBILI ANCHE LE INFORMAZIONI PERSONALI

È stato riferito che, nell'ambito della fuga di notizie, sono emerse anche alcune informazioni sensibili raccolte dai membri dell'organizzazione.

Nei documenti si è visto che ai partecipanti venivano chieste le loro inclinazioni politiche e che veniva data loro la garanzia che queste informazioni "non sarebbero mai state condivise nell'applicazione o con altri partecipanti". Tuttavia, è stato affermato che anche tali dati erano inclusi nei registri trapelati.

È emerso inoltre che l'organizzazione mirava a creare un sistema di abbinamento tra i membri. È stato riferito che nei moduli di registrazione venivano poste domande ai partecipanti sul loro stato sentimentale e se fossero alla ricerca di una nuova relazione, offrendo varie opzioni a tal fine.

È stato inoltre registrato che all'indirizzo dating.dialog.org, legato a Dialog, esisteva una piattaforma che offriva servizi con lo slogan "connessioni significative per persone eccezionali".

È stato precisato che i registri erano conservati nell'infrastruttura Airtable e che vi venivano archiviati dati come lo stato dell'iscrizione, le partecipazioni a eventi passati, informazioni biografiche, città di residenza e link di accesso privato.

VULNERABILITÀ DI SICUREZZA IN UNA RETE CHE ENFATIZZA LA RISERVATEZZA

Tra i documenti trapelati figurava anche una guida preparata per i moderatori dell'organizzazione.

Nella guida si raccomanda di ricordare ai partecipanti che le conversazioni tenute durante gli incontri sono "off the record", di mantenere le sessioni brevi e di condurre i contenuti in modo tale da non poter essere citati direttamente.

Nello stesso documento, si suggerisce di effettuare brevi presentazioni al fine di evitare che si crei un'immagine gerarchica tra i senatori, gli ambasciatori, i miliardari e i dirigenti aziendali che partecipano agli incontri.

Tuttavia, è stato indicato che la vulnerabilità di sicurezza che ha causato la fuga di notizie deriva da una directory presente nel codice sorgente del sito web, accessibile pubblicamente. È stato inoltre notato che nell'applicazione dell'incontro non vi era alcun avviso evidente riguardo al fatto che l'iscrizione fosse limitata o soggetta a condizioni di invito.

DEFINITO COME IL "BILDERBERG DEL MONDO TECNOLOGICO"

Dialog, noto in modo limitato al pubblico da molti anni, viene talvolta paragonato alle riunioni del Bilderberg del settore tecnologico a causa della sua struttura chiusa.

L'organizzazione ha precedentemente tenuto incontri in luoghi come il Ritz-Carlton Dove Mountain in Arizona e il San Clemente Palace a Venezia, in Italia. Negli eventi vengono applicati regole come la disposizione dei posti a sedere assegnata, sessioni moderate e il divieto per i partecipanti di citarsi direttamente a vicenda.

Dialog era già finito all'attenzione pubblica in passato. Lo statistico Andrew Gelman, condividendo sul suo blog l'invito ricevuto nel 2022, aveva reso pubblico il formato dell'incontro e la quota di partecipazione, che superava i 16 mila dollari.

Il nome "Jeff Epstein", presente in un allegato di un invito del 2014, è diventato oggetto di discussione anni dopo, ma è stato chiarito che la persona in questione non era Jeffrey Epstein, noto per le accuse di abusi su minori, bensì uno degli ex dirigenti finanziari di Oracle.