Risposta del Ministero alle notizie sul 'pane raffermo venduto a 6 lire': 'È stato prodotto il giorno prima'
In una dichiarazione scritta, il Ministero del Commercio ha affermato: "In merito alle notizie secondo cui 'ad Ankara il pane raffermo viene venduto a 6 lire', è stato accertato che il pane venduto a 6 lire non è raffermo, ma è stato prodotto il giorno precedente e che nell'esercizio non era presente pane di due giorni".
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Nella nota si legge che "è emerso che tale pane viene solitamente acquistato a basso costo da allevatori e proprietari di caseifici, mentre il pane destinato alla vendita normale viene venduto a 15 TL, in conformità con il tariffario ufficiale stabilito".
"È STATO ACCERTATO CHE NELL'ESERCIZIO NON ERA PRESENTE PANE DI DUE GIORNI"
Nella dichiarazione scritta rilasciata dal Ministero del Commercio si legge: "A seguito delle notizie apparse su alcuni organi di stampa e sui social media secondo cui 'ad Ankara il pane raffermo viene venduto a 6 lire', il nostro Ministero del Commercio ha prontamente esaminato la questione.
Nell'esercizio oggetto della notizia, è stato accertato che il pane venduto a 6 lire non è raffermo, ma è stato prodotto il giorno precedente e che nell'esercizio non era presente pane di due giorni. È emerso che tale pane viene solitamente acquistato a basso costo da allevatori e proprietari di caseifici, mentre il pane destinato alla vendita normale viene venduto a 15 TL, in conformità con il tariffario ufficiale stabilito.
È importante che i nostri cittadini prendano in considerazione le dichiarazioni ufficiali per evitare condivisioni che potrebbero causare malintesi nell'opinione pubblica. Come Ministero del Commercio, continueremo a condurre le indagini necessarie su ogni questione che riguardi i nostri cittadini e a condividere le informazioni corrette con l'opinione pubblica".