Riduzione della pena in appello per Duman, colpevole di aver ucciso dei cani

La condanna a 9 anni e 9 mesi di reclusione inflitta al medico Muhammet Mustafa Duman (28), accusato di aver abusato sessualmente e ucciso i cani che aveva adottato, è stata annullata dalla 17ª Sezione Penale del Tribunale Regionale di Ankara, che ha ridotto la pena a 4 anni e 4 mesi.

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La 17ª Sezione Penale del Tribunale Regionale di Ankara (BAM) si è pronunciata in merito al ricorso presentato contro la sentenza di primo grado emessa nei confronti di Muhammet Mustafa Duman, condannato per i reati di uccisione di animali domestici e violenza sessuale. Esaminando il ricorso contro la decisione del 3° Tribunale Penale di Ankara Ovest del 17 ottobre 2025, il BAM ha disposto la riapertura del processo a causa di carenze riscontrate nel fascicolo.

Durante l'udienza, l'imputato Duman ha dichiarato: "Nei 103 anni di storia della Turchia non si è mai vista una tale ingiustizia. La Turchia è uno Stato di diritto; chiedo che ciò venga preso in considerazione e che venga emessa una sentenza conforme alla legge per porre rimedio al mio pregiudizio".

Esaminando la condanna a 9 anni e 9 mesi inflitta dal tribunale locale, la sezione ha rimosso l'accusa di 'abuso sessuale su animali' nei confronti di Duman, riducendo la pena a 4 anni e 4 mesi.

‘Dall'atto d'accusa’

L'imputato Muhammet Mustafa Duman, medico in ospedale, era stato arrestato con l'accusa di aver ucciso nella sua abitazione, nel quartiere Bağlıca del distretto di Etimesgut, i cani che aveva adottato da diverse persone. L'indagine avviata dalla Procura della Repubblica di Ankara Ovest si è conclusa con la redazione dell'atto d'accusa. Nel documento si afferma che l'imputato Duman ha ottenuto 3 degli 8 cuccioli identificati nel fascicolo il 30 marzo 2025 e 5 il 26 aprile 2025, tramite annunci di adozione gratuita pubblicati sui social media.

È stato riferito che il sospettato portava i cuccioli a casa all'interno di scatole, abusava sessualmente di loro e poi li smembrava uccidendoli. È stato inoltre registrato che il sospettato portava fuori casa i cani uccisi all'interno di sacchi neri della spazzatura, per poi gettarli in un luogo non identificato. Successivamente, rientrato in casa, il sospettato avrebbe pulito le maniglie delle porte e i pavimenti e ridipinto le pareti per eliminare le prove; le registrazioni delle telecamere relative alla morte dei cuccioli sono presenti nel fascicolo.

Inoltre, secondo gli esami digitali e la perizia tecnica, è emerso che il sospettato aveva archiviato e salvato circa 43 mila immagini oscene contenenti abusi sessuali su cani e altri animali, giungendo alla conclusione che avesse commesso anche il reato di 'oscenità'.

Nei confronti dell'imputato Duman era stata richiesta una pena fino a 17 anni e 6 mesi di reclusione per i reati di 'oscenità' e 'uccisione intenzionale di più animali domestici mediante abuso sessuale'.