Ricorso dell'ex procuratore della Corte di Cassazione Eminağaoğlu contro Kemal Kılıçdaroğlu alla Corte di Cassazione: "Sia registrato nei registri del partito"

Ömer Faruk Eminağaoğlu, rivolgendosi alla Corte di Cassazione, ha chiesto che venga registrato nei registri del partito il termine del mandato di presidente di Kemal Kılıçdaroğlu, avvenuto il 26 luglio 2023.

12punto

L'ex procuratore della Corte di Cassazione Ömer Faruk Eminağaoğlu, nel ricorso presentato alla Procura Generale presso la Corte di Cassazione, ha sostenuto che il mandato di presidente di Kemal Kılıçdaroğlu, eletto durante il 37° Congresso Ordinario del CHP il 25 luglio 2020, sia terminato il 26 luglio 2023, richiedendo che tale situazione venga formalmente registrata nei registri del partito.

L'avvocato Ömer Faruk Eminağaoğlu, membro del CHP, ha presentato due distinti ricorsi all'Ufficio per i Partiti Politici della Procura Generale presso la Corte di Cassazione.

Eminağaoğlu ha richiesto "che venga registrato nei registri del partito il termine del mandato di presidente di Kemal Kılıçdaroğlu, eletto il 25 luglio 2020 durante il 37° Congresso Ordinario del Partito Repubblicano del Popolo, avvenuto il 26 luglio 2023, e che venga presentato ricorso alla Corte Costituzionale affinché venga emesso un provvedimento di ammonimento contro il Partito Repubblicano del Popolo ai sensi dell'articolo 104/1 della Legge sui Partiti Politici n. 2820".

Il primo comma dell'articolo 104 della Legge sui Partiti Politici n. 2820 (104/1) stabilisce quanto segue:

“Qualora un partito politico violi le disposizioni imperative di questa Legge, ad eccezione di quelle previste dall'articolo 101, o le disposizioni imperative di altre leggi relative ai partiti politici, la Procura Generale presenta d'ufficio ricorso scritto contro tale partito alla Corte Costituzionale.”

In breve: se un partito politico agisce in violazione delle norme obbligatorie (imperative) previste dalla legge e tale situazione non rientra tra i motivi di scioglimento diretto elencati nell'articolo 101, la Procura Generale presso la Corte di Cassazione può ricorrere d'ufficio alla Corte Costituzionale. Questo articolo non riguarda lo scioglimento diretto, ma un processo in cui viene attivato un meccanismo di "ammonimento" volto innanzitutto all'accertamento e alla risoluzione della violazione.