Ricorso contro la scarcerazione di Serdar Öktem, imputato nel processo Sinan Ateş: il dettaglio sull'entità della pena

È stato presentato ricorso contro la scarcerazione con obbligo di firma dell'imputato Serdar Öktem, la cui posizione è stata stralciata dal processo per l'omicidio dell'ex presidente della Fondazione per l'Istruzione e la Cultura Ülkü Ocakları e docente dell'Università Hacettepe, il prof. associato Sinan Ateş.

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Secondo le informazioni acquisite, nel processo conclusosi ieri con la sentenza della 32ª Corte d'Assise di Ankara, il pubblico ministero ha presentato ricorso contro la decisione di scarcerare con obbligo di firma l'imputato Serdar Öktem, la cui posizione era stata stralciata dal procedimento principale.

Nella motivazione del ricorso, si afferma che, tenuto conto della natura e della qualificazione del reato contestato a Öktem, ovvero "concorso in omicidio volontario premeditato", dell'esistenza di elementi concreti che indicano un forte sospetto di colpevolezza e dell'entità della pena prevista dalla legge per il reato in questione, le misure di controllo giudiziario risulterebbero insufficienti.

Nel ricorso, in cui si sottolinea anche il pericolo di fuga dell'imputato, è stata richiesta la revoca dell'ordinanza di scarcerazione e l'arresto dell'imputato.

LA POSIZIONE ERA STATA STRALCIATA

Ieri è stata pronunciata la sentenza nel processo a carico di 22 imputati per l'omicidio dell'ex presidente della Fondazione per l'Istruzione e la Cultura Ülkü Ocakları e docente dell'Università Hacettepe, il prof. associato Sinan Ateş; in tale sede, è stato deciso lo stralcio della posizione di Serdar Öktem, imputato per "concorso in omicidio volontario premeditato", e la sua scarcerazione con obbligo di firma.