Richiesta una condanna fino a 17 anni: rinviato il processo di Çağlayan a carico di Özgür Çelik
È stata decisa una proroga nel processo relativo agli eventi verificatisi davanti al tribunale di Çağlayan, dove il sindaco della municipalità metropolitana di Istanbul, Ekrem İmamoğlu, si era recato per rendere testimonianza. Il fascicolo, che vede imputati il presidente provinciale del CHP di Istanbul, Özgür Çelik, e altri 25 accusati, è stato rinviato al 14 settembre.
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Prosegue il processo aperto in seguito alle tensioni verificatesi il 31 gennaio 2025, quando il candidato presidente detenuto del CHP e sindaco della municipalità metropolitana di Istanbul, Ekrem İmamoğlu, si era recato al tribunale di Istanbul per rendere testimonianza. Il procedimento giudiziario era stato avviato contro il presidente provinciale del CHP di Istanbul, Özgür Çelik, e 25 membri del partito a causa degli eventi scaturiti dopo il blocco dell'autobus elettorale del CHP davanti al tribunale e il successivo intervento con spray al peperoncino contro il gruppo che avanzava verso il veicolo.
RICHIESTA DI CONDANNA FINO A 17 ANNI
Nel processo avviato, a Özgür Çelik e ai 25 imputati sono stati contestati i reati di "resistenza a pubblico ufficiale per impedire l'adempimento del dovere", "partecipazione non armata a riunioni e cortei illegali e mancata dispersione nonostante l'avvertimento", "lesioni personali intenzionali" e "danneggiamento di beni pubblici". La procura richiede per gli imputati pene detentive che vanno da un minimo di 3 anni e 11 mesi fino a un massimo di 17 anni.
ÖZGÜR ÇELİK NON HA PARTECIPATO ALL'UDIENZA
Nella prima udienza del processo erano state raccolte le deposizioni di 10 persone, tra cui Özgür Çelik. Özgür Çelik non ha partecipato all'udienza odierna, fissata per completare la documentazione mancante e ascoltare gli imputati le cui difese non erano ancora state acquisite.
IL POLIZIOTTO PARTE CIVILE: "NON SONO PARTE LESA"
Il poliziotto parte civile, ascoltato in tribunale, ha dichiarato: "Non sono parte lesa nei confronti degli imputati, non voglio costituirmi parte civile nel processo". L'agente, che ha riferito di prestare servizio presso il tribunale di Istanbul, ha descritto l'accaduto con queste parole:
"Si è creata una grande confusione. Sono caduto lì. La mia arma mi è caduta in mano. Ho ricevuto 3 giorni di prognosi dall'ospedale. Ma nessuno mi ha spinto."
L'avvocato del presidente della sezione giovanile del CHP di Istanbul, Erdem Kara, ha rivolto al poliziotto la domanda: "Dove è caduto esattamente?". Il poliziotto ha risposto: "Sono caduto sul retro del tribunale, verso l'ospedale". A quel punto l'avvocato ha proseguito con le domande: "Qual era il motivo dell'avvertimento o dell'ordine di dispersione? Che tipo di azione stava turbando l'ordine pubblico lì? Lì potevano esserci anche centomila persone, se la manifestazione è pacifica non avete il diritto di intervenire".
"NON C'È STATO ALCUN ATTACCO"
Il poliziotto parte civile ha risposto: "Non è una cosa organizzata da queste 3-5 persone, c'erano migliaia di persone lì. Lo abbiamo fatto su istruzione dei nostri superiori. Immaginate che si radunino così tante persone davanti al tribunale di Çağlayan, ma non c'è stato alcun attacco".
La discussione si è conclusa con le parole dell'avvocato: "Ho avuto la mia risposta, significa che bisogna chiederlo ai vostri superiori".
Un altro avvocato della difesa, Rıza Koçak, ha chiesto al poliziotto: "Le è stata comunicata la decisione di divieto della prefettura per quella giornata? Ne è a conoscenza?". Il poliziotto ha dichiarato di non esserne a conoscenza. Alla domanda di Koçak: "Secondo il verbale della polizia, non sappiamo chi abbia dato le prime istruzioni. Ne è a conoscenza?", il poliziotto ha risposto nuovamente di non saperlo.
Durante l'udienza sono state acquisite anche le dichiarazioni integrative di alcuni avvocati degli imputati.
IL PROCESSO È STATO RINVIATO AL 14 SETTEMBRE
Il collegio giudicante ha deciso di far comparire gli imputati le cui difese non sono ancora state acquisite nella prossima udienza, rinviando il processo al 14 settembre alle ore 10.00.