Richiesta di condanna fino a 5 anni e 3 mesi per Acun Ilıcalı: indagini concluse

Si sono concluse le indagini su Acun Ilıcalı, accusato di aver incoraggiato le persone a scommettere attraverso la pubblicità di scommesse illegali. È stata richiesta una pena detentiva fino a 5 anni e 3 mesi per 8 sospettati, tra cui lo stesso Ilıcalı.

İHA

Si sono concluse le indagini condotte su Acun Ilıcalı, sul canale televisivo TV8 di sua proprietà e sui responsabili della piattaforma digitale 'Exxen', con l'accusa di aver incoraggiato le persone a scommettere attraverso la pubblicità di scommesse illegali.

Nell'atto d'accusa preparato dalla Procura della Repubblica di Istanbul, 8 persone, tra cui Acun Ilıcalı, figurano come 'indagati'. Nel documento si afferma che, durante la partita di calcio Montenegro-Turchia del 19 novembre 2024, trasmessa con il logo 'EXXEN', sono state rilevate pubblicità di siti di scommesse illegali e senza licenza, inserite tramite tecniche di pubblicità virtuale sui cartelloni pubblicitari dello stadio e ai lati di entrambe le porte.

Nell'atto d'accusa, in cui si specifica che i fornitori di servizi media sono pienamente responsabili della conformità di tutte le trasmissioni offerte alla normativa vigente, viene menzionato che, sebbene sia stato sostenuto che i banner pubblicitari a bordo campo non fossero sotto il controllo dell'emittente ma fossero di iniziativa del club ospitante o della federazione e che pertanto non vi fosse alcuna responsabilità legale in tal senso, è stato registrato un parere amministrativo chiaro secondo cui l'accesso a tali trasmissioni in Turchia è stato fornito dal fornitore di servizi media e che l'emittente è responsabile dei contenuti trasmessi.

HANNO RESPINTO LE ACCUSE

Nell'atto d'accusa, in linea con le rilevazioni effettuate, viene riportato che gli 8 indagati, tra cui Acun Ilıcalı, presidente del consiglio di amministrazione di 'TV8 TV Yayıncılık A.Ş' e 'Exxen Dijital Yayıncılık A.Ş', insieme ai membri del consiglio di amministrazione, ai direttori responsabili, ai direttori generali e ai direttori di trasmissione delle società, hanno dichiarato nelle loro difese che le trasmissioni delle partite sono state ottenute dalle organizzazioni o dai club sportivi con cui sono stati stipulati i contratti, che erano obbligati a trasmettere le partite direttamente e senza interferenze nell'ambito dei contratti stipulati, che l'organizzazione o il club che fornisce le trasmissioni non ha informato l'emittente sul contenuto della trasmissione e, inoltre, che non era tecnicamente possibile trasmettere le partite in modo da censurare le pubblicità di scommesse illegali, motivo per cui molti emittenti, inclusi loro stessi, si sono trovati costretti a trasmettere partite contenenti pubblicità di scommesse illegali.

RICHIESTA DI CONDANNA FINO A 5 ANNI E 3 MESI PER 8 INDAGATI

Nell'atto d'accusa preparato, è stata richiesta la condanna degli indagati Acun Ilıcalı, Aslı Yaşaroğlu, Atilla Celiloğlu, Burcu Batu Fakir, Bülent Uçak, Ebru Atasav Tahrancı, Mustafa Tarık e Ümmü Burhan a una pena detentiva da 1 anno e 3 mesi a 5 anni e 3 mesi per il reato continuato di 'incoraggiare le persone a scommettere o a partecipare a giochi d'azzardo basati su competizioni sportive, tramite pubblicità o altri mezzi'.