Revocato il blocco dell'accesso ad Armut.com

Il provvedimento di blocco dell'accesso alla piattaforma di servizi Armut.com, introdotto ieri sera, è stato revocato. La notizia è stata annunciata tramite una dichiarazione pubblicata sui profili social dell'applicazione.

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Nella nota si specifica che il blocco era legato a un reclamo riguardante un servizio di ambulanza e sono state riportate le seguenti dichiarazioni:

“In merito ad Armut.com,riguardo al blocco dell'accessoabbiamo preso visione della decisione e abbiamo appreso che la motivazioneriguardava un reclamo relativo a un servizio di ambulanzapresente sulla nostra piattaforma. Abbiamoappreso.”

Nella dichiarazione, in cui si ricorda che sulla piattaforma sono presenti oltre 8 mila servizi, siaggiungeNella dichiarazione, è stato sottolineato che il blocco dell'intero sito, e non limitato a un solo contenuto specifico, ha comportato conseguenze gravi, impedendo l'accesso all'intera piattaforma. Il comunicato ha precisato quanto segue:

“A causa di un reclamo riguardante uno di questi servizi, il blocco non avrebbe dovuto colpire l'intero sito, ma limitarsi solo al contenuto in questione.Invece di limitarsi al contenuto, il blocco dell'accessoall'intero sito hacolpito i redditi di circa2 milioni di prestatori di servizi in tutta la Turchia e ha interrotto l'accesso ai servizi per milioni di utenti.”

In seguito al ricorso presentato dagli avvocati di Armut.com, è stato comunicato che il blocco dell'accesso è stato revocato con una decisione del tribunale datata 9 dicembre 2025. L'annuncioNella nota si legge: "Siamo venuti a conoscenza del fatto che l'attuazione di questa decisione da parte del BTK potrebbe richiederealcune ore".La piattaforma ha inoltre descritto se stessa con le seguenti parole:

“Una startupturcache

connettegli utenti”.Fondata con l'obiettivo di semplificare la vita delle persone, Armut.com, grazie alla tecnologia sviluppata, oggicon tre marchiin 14 paesi, è diventata una dellepiattaforme leader in Europa che mette in contatto fornitori di servizi e utenti in un ambiente digitalediventandouna realtàè stato rimosso.”