Rese noto il motivo dell'arresto di Nasuh Mahruki

Nel provvedimento di arresto dell'ex presidente dell'associazione di ricerca e soccorso AKUT, Nasuh Mahruki, si afferma che i suoi post erano "idonei a turbare l'ordine pubblico".

12punto

È emerso che, nel provvedimento di arresto di Nasuh Mahruki, ex presidente dell'AKUT, fermato e successivamente incarcerato dopo aver criticato le dichiarazioni del presidente dell'Alto Consiglio Elettorale (YSK), Ahmet Yener, in merito al voto elettronico, si sostiene che i suoi post fossero "idonei a turbare l'ordine pubblico".

Si osserva che il 5° Tribunale penale di pace di Istanbul ha tenuto conto anche dei contenuti condivisi e del numero di visualizzazioni nel prendere la decisione di arresto. 

COSA ERA SUCCESSO?

Il noto alpinista, scrittore e co-fondatore dell'AKUT, Nasuh Mahruki, era stato arrestato ieri dopo aver criticato sui social media le dichiarazioni del presidente dello YSK, Ahmet Yener, sul voto elettronico, finendo sotto inchiesta per i reati di "diffusione pubblica di informazioni fuorvianti" e "pubblico vilipendio degli organi giudiziari".

Mahruki, che il 12 novembre, giorno della pubblicazione del post, aveva annunciato l'arrivo della polizia a casa sua, nella deposizione resa ieri mattina in tribunale aveva dichiarato di aver agito con l'intento di "...considerare le nostre esperienze relative alle elezioni tenutesi nel nostro Paese negli anni passati e il clima di sfiducia creatosi a seguito delle elezioni svoltesi nel mondo con sistemi di conteggio elettronico, e di sottolineare che il sistema di voto elettronico è rischioso per il nostro Paese ai fini dello svolgimento di elezioni eque e oneste".