Dura reazione del Ministero degli Esteri all'incursione nella Moschea di Al-Aqsa

Il Ministero degli Esteri ha condannato l'incursione nella Moschea di Al-Aqsa compiuta da alcuni ministri israeliani e gruppi di coloni sotto la protezione della polizia, sottolineando che tali azioni danneggiano le speranze di pace e colpiscono le fondamenta della soluzione a due Stati.

12punto

Mentre proseguono gli attacchi di Israele nella Striscia di Gaza, uno degli ultimi luoghi oggetto di incursione è stata la Moschea di Al-Aqsa. In una dichiarazione rilasciata dopo l'incursione israeliana, il Ministero degli Esteri ha condannato l'attacco, affermando che esso mina le speranze di pace. 

Nella dichiarazione si legge quanto segue:

''Condanniamo con la massima fermezza l'incursione compiuta oggi (3 agosto) nella Moschea di Al-Aqsa da alcuni ministri israeliani, insieme a gruppi di coloni israeliani e sotto la protezione della polizia israeliana.

La sicurezza della Moschea di Al-Aqsa e la protezione dell'identità sacra di Gerusalemme rappresentano una responsabilità prioritaria non solo a livello regionale, ma anche per la coscienza comune dell'umanità.

Queste provocazioni sistematiche di Israele, potenza occupante, e i recenti appelli all'annessione colpiscono le fondamenta della soluzione a due Stati e danneggiano profondamente le speranze di pace.

Di fronte alle continue azioni destabilizzanti di Israele in Palestina e nella regione, ribadiamo il nostro appello per il raggiungimento di un cessate il fuoco immediato e per l'instaurazione di una pace duratura basata sulla soluzione a due Stati.''