La reazione di Fatih Erbakan a İmamoğlu: 'Un atteggiamento che calpesta sia la politica che la giustizia...'

Il presidente del Partito del Nuovo Welfare (Yeniden Refah Partisi), Fatih Erbakan, ha rilasciato una dichiarazione in merito al fermo del sindaco della municipalità metropolitana di Istanbul, Ekrem İmamoğlu, e dei suoi collaboratori. Erbakan ha affermato: "Questo atteggiamento, che calpesta sia la politica che la giustizia, è la sintesi del passaggio dallo 'Stato di diritto' allo 'Stato dei procuratori e dei giudici'."

12punto

Le reazioni al fermo del sindaco della municipalità metropolitana di Istanbul (İBB), Ekrem İmamoğlu, e dei suoi collaboratori continuano a crescere. Tra le voci critiche c'è anche quella del presidente del Partito del Nuovo Welfare, Fatih Erbakan. Nella sua dichiarazione, Erbakan ha affermato: "Questo atteggiamento, che calpesta sia la politica che la giustizia, è la sintesi del passaggio dallo 'Stato di diritto' allo 'Stato dei procuratori e dei giudici'."

Condividendo un messaggio sul suo account social, Erbakan ha dichiarato: 

"Non è un diritto, né un atteggiamento giustificabile, infliggere ad altri le stesse ingiustizie subite in passato, per di più con toni ancora più aspri. Questo atteggiamento, che calpesta sia la politica che la giustizia, è la sintesi del passaggio dallo 'Stato di diritto' allo 'Stato dei procuratori e dei giudici'.

In un periodo in cui si stabilisce un dialogo con il leader di un'organizzazione terroristica, associare il sindaco della municipalità metropolitana di Istanbul alla stessa organizzazione terroristica rappresenta inoltre una contraddizione. Come Partito del Nuovo Welfare, oggi come sempre, ci schieriamo a favore del diritto e della giustizia.

Difendiamo la volontà popolare manifestatasi attraverso le vie democratiche. Ricordiamo il principio giuridico fondamentale secondo cui vige la presunzione di innocenza fino a prova contraria.

Manomettere gli equilibri della Turchia, scuotere la giustizia che è il fondamento dello Stato e colpire la ricerca di fiducia e stabilità di cui l'economia ha bisogno non giova a nessuno."