Reazione di Bahçeli a Özel sulla 'giunta': 'È il delirio di un poveraccio con velleità golpiste'

Il leader dell'MHP, Devlet Bahçeli, ha preso di mira sia il congresso straordinario del CHP che il leader del partito, Özgür Özel. Bahçeli ha dichiarato riguardo al congresso: "Anche se non illegittimo dal punto di vista legale, ne ha reso discutibile la legittimità morale e democratica". Ha poi attaccato duramente Özgür Özel per aver usato il termine 'giunta'.

12punto

Il leader dell'MHP, Devlet Bahçeli, ha rilasciato una dichiarazione scritta sull'attualità. Nel mirino c'erano sia il congresso straordinario del CHP tenutosi domenica, sia Özgür Özel, rieletto presidente del partito. 

Attaccando Özgür Özel, Bahçeli ha affermato: "Il linguaggio intriso di odio del presidente del CHP, il suo stile estremamente distorto e disordinato, non solo è deplorevole per il nostro Paese e la nostra nazione, ma ha raggiunto livelli dolorosi tali da avvelenare la cultura democratica".

Riferendosi al 21° Congresso Straordinario del CHP, Bahçeli ha dichiarato: "I giochi di potere emersi in ogni fase del suddetto Congresso del 6 aprile, le campagne di pettegolezzi e calunnie messe in circolazione, gli intrighi e le macchinazioni trasformatesi in una tempesta pubblica, hanno reso discutibile la legittimità morale e democratica, se non quella legale"

Chiudendo la porta alle richieste di elezioni anticipate, Bahçeli ha aggiunto: "Nessuno dovrebbe perdere tempo a raccogliere firme e sognare elezioni anticipate. La volontà comune dell'Alleanza Popolare è che le elezioni si tengano a tempo debito e questa volontà è definitiva".

Ecco le dichiarazioni di Bahçeli:

"La sovversione politica, la confusione di discorsi e azioni ispirate all'antiturkismo, si sono infiltrate nei quadri dirigenti di questo partito come una cellula cancerosa dalla A alla Z. Il linguaggio intriso di odio del presidente del CHP, il suo stile estremamente distorto e disordinato, non solo è deplorevole per il nostro Paese e la nostra nazione, ma ha raggiunto livelli dolorosi tali da avvelenare la cultura democratica. La Turchia non è certamente condannata né merita un'opposizione così sporca, incompetente e malevola, per di più una struttura politica autorizzata che racchiude caratteristiche antinazionali e fasciste fino al midollo. Il 21° Congresso Straordinario del CHP si è svolto interamente nell'ambito di uno scenario sospetto e telecomandato, probabilmente sotto la pressione, la pianificazione e l'influenza di circoli interni ed esterni che complottano contro il nostro Paese.

I giochi di potere emersi in ogni fase del suddetto Congresso del 6 aprile, le campagne di pettegolezzi e calunnie messe in circolazione, gli intrighi e le macchinazioni trasformatesi in una tempesta pubblica, hanno reso discutibile la legittimità morale e democratica, se non quella legale. È ormai chiaro e palese in quale punto oscuro della storia stia precipitando un partito che applica un boicottaggio economico al proprio Paese e alla propria nazione, che si schiera contro il capitale locale e nazionale; o, per dirla in modo più grave, che attacca ostilmente il sostentamento, il pane quotidiano e il guadagno onesto. Il presidente del CHP e la sua dirigenza sono entrati nella stessa inquadratura della barbarie sionista e imperialista, si sono uniti negli stessi scopi e obiettivi e si sono affilati contro la Turchia.

APPELLI AL BOICOTTAGGIO

L'appello al boicottaggio e a scendere in piazza ha chiarito come il CHP sia pronto a dare fuoco alla nostra nazione e al nostro Paese per i propri interessi politici. Di fatto, mentre il CHP mette in campo la carta dell'ostilità per fermare i consumi, ha accelerato il proprio processo di esaurimento politico, intellettuale e morale. La realtà evidente è questa: la competizione per la rendita, la carriera e gli interessi politici che si consuma tra Saraçhane, Söğütözü e Silivri; e persino la polarizzazione e lo stato di conflitto sempre più violento tra le fazioni, hanno servito allo scopo di piegare la nostra pace interna, la nostra sicurezza nazionale e la nostra serenità sociale fino al punto di rottura.

Il CHP è diventato il portavoce di gruppi marginali illegali e l'osservatore dei nemici della Turchia. Questo quadro vergognoso, da cui voltarsi dall'altra parte, ha certificato in modo esemplare che un partito è diventato il subappaltatore e l'ingranaggio rotante delle potenze straniere invece di fare politica. Il discorso tenuto dall'ambizioso presidente del CHP al Congresso del 6 aprile non ha avuto altro significato, nella sua essenza, che un manifesto di volgarità, bassezza e bruttezza.

REAZIONE ALL'USCITA SULLA 'GIUNTA'

L'accusa di essere a capo di una giunta rivolta al nostro stimato Presidente è, a tutti gli effetti, un delirio di un potenziale aspirante golpista che soffre di un blocco mentale, mancanza di intelligenza, carenza di buon senso e che non riesce a tollerare la luce della verità e della volontà nazionale. Quando si sfogliano le pagine dolorose della nostra storia politica e si decifra con pazienza la memoria nazionale, si vedrà che la parola 'giunta' trova il suo esatto corrispondente nel CHP e si adatta al suo modello politico. Dire giunta significa dire CHP, e non c'è nessuno che non lo sappia.

È noto a ogni persona dotata di coscienza cosa passi per la mente e l'immaginazione di coloro che ritengono accettabile questa vile calunnia contro il nostro stimato Presidente, e come sia riemersa la nostalgia per i periodi antidemocratici. Se il presidente del CHP cerca dei golpisti, dovrebbe togliersi la maschera della democrazia che gli sta stretta sul volto e che si consuma dopo ogni evento nazionale, guardarsi allo specchio o leggere la storia ostaggio del CHP, noto per essere stato un partito unico, costruita sugli stivali militari. Questo individuo insiste nel camminare con gli ambienti di cui invidia i soldati di piombo.

Tentare di mettere in discussione la legittimità del nostro stimato Presidente e, non contento, accusarlo di golpismo, non è altro che una sorta di incitamento al colpo di Stato. La nazione turca, che ha sepolto con la propria volontà il traditore tentativo del FETÖ del 15 luglio, ha chiuso personalmente l'era dei colpi di Stato in Turchia con il proprio sangue benedetto. Se c'è chi non ha imparato la lezione da questa realtà, è mio dovere, come avvertimento e monito, ricordare che se coloro che aspirano a un colpo di Stato contro il nostro stimato Presidente e il nostro governo dovessero emergere su invito del CHP, devono essere pronti a una fine ancora più pietosa di quella del 15 luglio. La nazione turca non permetterà mai che vengano messe catene alla sua volontà e non consentirà molestie o distruzioni al suo fronte interno.

A ÖZGÜR ÖZEL: 'VI INVITO A STARE ATTENTI'

Chiunque pensi di interferire con la nostra democrazia e la volontà della nazione deve sapere che sarà annientato dalla potenza della nazione turca; questo è chiaro e ci sono innumerevoli ragioni per saperlo. Invito il coro di oppositori alla democrazia e alla legge, guidato dal presidente del CHP, ad astenersi da dichiarazioni volgari fatte con irresponsabilità e senso di colpa, a stare attenti e a mantenere la calma. In questi giorni in cui si avanza passo dopo passo verso l'obiettivo di una Turchia libera dal terrorismo, tutti devono prestare maggiore attenzione alle parole che pronunciano. In un periodo in cui la nostra regione e il nostro mondo attraversano giorni difficili, non verrà mai mostrata pietà o tolleranza ai mercanti di politica falliti, estremisti e ipocriti che cercano di scuotere e aprire brecce nel nostro fronte interno.

ELEZIONI ANTICIPATE

Sappiamo e crediamo che la nazione turca continuerà a vedere il proprio futuro nell'Alleanza Popolare e a preservare i preziosi benefici del vivere fraternamente, non affidandosi ai giacobini politici e alla banda avara e traditrice che ha l'anima di un golpista. Nessuno dovrebbe perdere tempo a raccogliere firme e sognare elezioni anticipate. Il nostro stimato Presidente e il Gabinetto Presidenziale, eletti con il sostegno unanime della nazione turca, sono al loro posto. La volontà comune dell'Alleanza Popolare è che le elezioni si tengano a tempo debito e questa volontà è definitiva. Allo stesso tempo, la nostra determinazione a raggiungere gli obiettivi del Secolo della Turchia è molto forte. È tempo di servire, tempo di agire, tempo di riforme, tempo di ascesa, tempo di abbracciarsi, tempo di risolvere i problemi sociali ed economici in linea con le aspettative e le richieste della nostra cara nazione."