La reazione del primo ministro greco Mitsotakis sulla 'Kariye'
Il primo ministro greco Mitsotakis ha espresso la sua reazione alla conversione della Kariye in moschea. Mitsotakis, atteso in Turchia il 13 maggio, ha dichiarato che solleverà la questione durante la sua visita in Turchia.
12punto
Il Monastero di Chora (Kariye) a Istanbul, di proprietà della Direzione Generale delle Fondazioni del Ministero della Cultura e del Turismo e convertito in moschea con decreto presidenziale del 21 agosto 2020, è stato aperto al culto a partire dal 6 maggio.
Secondo quanto riportato dal quotidiano greco Kathimerini, il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis ha espresso il suo 'disagio' per l'apertura della Kariye al culto come moschea, affermando che solleverà la questione durante l'incontro con il presidente dell'AKP e capo di Stato Recep Tayyip Erdoğan.
'UN INSULTO'
Anche in una dichiarazione rilasciata dal Ministero degli Esteri greco in merito alla questione, è stato affermato che l'apertura della Kariye al culto come moschea costituisce 'un insulto al suo status di sito inserito nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO'.
Nella dichiarazione, è stato sostenuto che con questa decisione Ankara 'sfida l'opinione pubblica internazionale'.
Nella nota si legge: "La protezione del carattere universale dei monumenti e il rispetto degli standard internazionali per la salvaguardia del patrimonio religioso e culturale sono un chiaro obbligo internazionale che vincola tutti gli Stati".