Reazione del Ministro Yerlikaya alle voci sull'inchiesta: "Una vile menzogna"
Il Ministro dell'Interno Ali Yerlikaya ha dichiarato che le voci riguardanti l'apertura di un'inchiesta sulle modalità di trasferimento dal commissariato al tribunale dell'aggressore che ha ucciso l'agente di polizia Şeyda Yılmaz sono false.
12punto
Il Ministro Yerlikaya, in una dichiarazione rilasciata sul suo account social, ha affermato: "Le voci riguardanti l'apertura di un'inchiesta sulle modalità di trasferimento dal commissariato al tribunale dell'aggressore che ha ucciso la nostra agente di polizia Şeyda Yılmaz sono una vile menzogna.
Non è stata aperta alcuna inchiesta in merito né dal nostro Ministero dell'Interno, né dalla nostra Direzione Generale della Sicurezza, né dalla nostra Prefettura.
Sono state avviate le necessarie azioni legali contro coloro che diffondono queste notizie false".
Polis memuru kızımız Şeyda Yılmaz’ı şehit eden saldırganın Emniyetten adliyeye götürülme şekliyle ilgili olarak soruşturma açıldığına dair iddialar ALÇAKÇA BİR YALANDIR??
— Ali Yerlikaya (@AliYerlikaya) September 23, 2024
Bu konuda ne İçişleri Bakanlığımızca, ne Emniyet Genel Müdürlüğümüzce ne de Valiliğimizce herhangi bir…
COSA ERA SUCCESSO
Yunus Emre G. (19), fermato presso il commissariato di Dudullu per un furto di motocicletta e con 26 precedenti penali, era fuggito dalla stazione di polizia. Gli agenti in servizio presso il commissariato, K.H.S. e Şeyda Yılmaz, si erano messi all'inseguimento del sospettato per catturarlo.
Il sospettato Yunus Emre G. è stato catturato dopo un breve inseguimento, durante il quale è scoppiata una colluttazione.
L'agente di polizia Şeyda Yılmaz è rimasta uccisa dopo che il sospettato ha sottratto l'arma di servizio a un poliziotto e ha aperto il fuoco. Nell'incidente sono rimasti feriti l'agente K.H.S. e la madre del sospettato, P.G. (43).