Raggiunto il documento di rinvio della procura per Ahmet Can Ağbaba, nipote di Veli Ağbaba: inviati 150 mila lire
Ahmet Can Ağbaba, nipote del deputato del CHP di Malatya Veli Ağbaba, è stato rinviato al giudice di pace di turno con la richiesta di arresto per il reato di 'traffico di influenze'. Nel documento di rinvio, è stato indicato che è stato accertato l'invio di 150 mila lire dal conto bancario dell'indagato in custodia cautelare Turgut Koç a quello di Ağbaba.
12punto
Ahmet Can Ağbaba, nipote del deputato del CHP di Malatya Veli Ağbaba, fermato nell'ambito dell'indagine per 'corruzione' condotta dalla Procura della Repubblica di Istanbul, è stato rinviato al giudice di pace di turno con la richiesta di arresto per il reato di 'traffico di influenze' dopo la sua deposizione in procura. D'altra parte, è emerso anche il documento di rinvio della procura per Ağbaba.
Raggiunto il documento di rinvio
Nel documento di rinvio della procura, è stato registrato che è stato accertato che l'indagato in custodia cautelare Turgut Koç ha inviato 150 mila lire sul conto bancario di Ahmet Can Ağbaba il 24 aprile 2024. Nel documento di rinvio è stato inoltre affermato che è stato determinato che Gökhan Cumalı, anch'egli in custodia cautelare nell'ambito della stessa indagine, lavorava come autista sia per Veli Ağbaba che per Turgut Koç, e che trasferimenti di denaro sono stati effettuati sul conto bancario di Cumalı da Veli Ağbaba, Turgut Koç e Özlem Akyılmaz Mercan, dipendente del Parlamento di Ağbaba. La procura ha accertato che Turgut Koç ha effettuato trasferimenti di denaro a Mercan per un totale di 260 mila lire in date diverse, e numerosi trasferimenti a Cumalı.
Corrispondenza WhatsApp e foto di denaro nel fascicolo
Nel documento di rinvio, è stato indicato che Turgut Koç, nella sua deposizione rilasciata il 29 giugno 2026, ha sostenuto che Veli Ağbaba gli avesse chiesto denaro e che nei suoi materiali digitali sono state trovate numerose foto con Veli Ağbaba. È stato riferito che, durante l'esame del telefono cellulare di Gökhan Cumalı, sono state rilevate corrispondenze WhatsApp con Veli Ağbaba riguardanti denaro. È stato affermato che, nelle indagini, le foto e i messaggi relativi a 100 mila dollari, che si ritiene fossero contenuti in una busta da corriere, presenti nelle corrispondenze del 4 marzo 2024 e il messaggio "Dov'è il denaro?" del 16 gennaio 2024, sono inclusi nel fascicolo come prova.
Accusa di "vantaggi in cambio di appalti comunali"
Nel documento di rinvio, quando le prove nel fascicolo vengono valutate insieme, sono stati inclusi accertamenti secondo cui Turgut Koç, tramite Veli Ağbaba, ha ottenuto appalti e transazioni commerciali irregolari dai comuni in cambio di vantaggi finanziari, ha fatto da intermediario affinché altri ottenessero tali lavori e ha ottenuto appalti dai comuni fondando una società con Gökhan Cumalı. È stato inoltre indicato che si valuta che Turgut Koç abbia inviato una parte dei vantaggi finanziari ottenuti irregolarmente al capo della segreteria particolare, ai parenti e all'autista di Veli Ağbaba.
"Non esiste alcun legame di parentela"
Nel documento di rinvio, sottolineando che non esiste alcun legame di parentela tra Turgut Koç e Ahmet Can Ağbaba, è stato affermato che si è formato un forte sospetto di reato riguardo al fatto che Ahmet Can Ağbaba abbia ottenuto un vantaggio finanziario di 150 mila TL facendo da intermediario nel traffico di influenze. La procura ha richiesto l'arresto di Ahmet Can Ağbaba per il reato di "traffico di influenze", tenendo conto della natura del reato, dello stato attuale delle prove e del limite massimo della pena.