Pubblicate le motivazioni della sentenza per la frode del fondatore di Thodex, Faruk Fatih Özer
Sono state depositate le motivazioni della condanna a 11.196 anni, 10 mesi e 15 giorni di reclusione inflitta a Faruk Fatih Özer, fondatore dell'exchange di criptovalute Thodex, arrestato in Turchia dopo l'estradizione dall'Albania.
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Nelle 508 pagine delle motivazioni della sentenza, redatte dalla 9ª Corte d'Assise di Istanbul (Anadolu) e notificate alle parti, sono stati inclusi le difese presentate durante il processo, l'atto d'accusa della procura, le conclusioni e le prove raccolte.
Nella sentenza si afferma che la Koineks Teknoloji AŞ è stata fondata il 20 settembre 2017 con un capitale di 400 mila lire turche e che il fondatore e amministratore della società era l'imputato Faruk Fatih Özer.
Nel documento, in cui si spiega che la Koineks Teknoloji AŞ, nota con il nome di piattaforma Thodex, operava come fornitore di servizi di asset crittografici, viene chiarito che tali fornitori offrono ai clienti la possibilità di scambiare asset crittografici con lire turche o altre valute fiat, servizi di trasferimento di asset crittografici e servizi di custodia per conto dei clienti.
La sentenza rileva che questi fornitori di servizi consentivano ai clienti di effettuare compravendite tra loro all'interno della piattaforma, definita come "exchange di criptovalute".
Specificando che il prezzo emergente in base alla domanda e all'offerta dell'asset oggetto di scambio costituisce il prezzo di mercato in quel momento, la sentenza prosegue: "Sebbene il numero di asset crittografici oggi si conti a migliaia, si comprende che non tutti i tipi di asset crittografici sono scambiati su tutti gli exchange e che solitamente vengono scambiati quelli più richiesti dai clienti e ad alta liquidità".
LE VITTIME INGANNARE DA ANNUNCI E PUBBLICITÀ
Nelle motivazioni si sottolinea che Thodex ha utilizzato personaggi famosi e noti al pubblico nelle proprie attività pubblicitarie e promozionali.
Viene osservato che le vittime, ingannate da annunci su internet e spot televisivi che promettevano rendimenti superiori rispetto ad altri exchange di criptovalute, sono state indotte in errore nella loro volontà.
La sentenza riporta che la vendita da parte di Thodex di asset inesistenti e l'omessa comunicazione ai clienti del trasferimento dei loro asset verso cold wallet (portafogli freddi) sono state valutate come manovre fraudolente.
Viene inoltre evidenziato che questa organizzazione criminale, operante sotto il nome di Thodex, ha inizialmente aumentato la fiducia dei clienti rispondendo tempestivamente alle operazioni online richieste sulla piattaforma.
La sentenza riferisce che, grazie a questa fiducia ingannevole, alle promesse promozionali e alle manipolazioni del sistema, l'organizzazione ha aumentato il numero dei propri clienti: "Quando gli asset reali ottenuti dai clienti presso la società hanno raggiunto il livello desiderato, il sistema è stato improvvisamente interrotto e gli asset dei clienti/vittime, già trasferiti su cold wallet e resi inaccessibili, sono stati sottratti dagli imputati".
"IL COLD WALLET È UN DISPOSITIVO FISICAMENTE PICCOLO E PORTATILE, MA ACCESSIBILE SOLO TRAMITE PASSWORD"
Nelle motivazioni si richiama l'attenzione sul fatto che, rispetto ad altri tipi di beni, è molto più facile limitare il tracciamento o sottoporre a operazioni gli asset crittografici in modo da renderne difficile il monitoraggio.
Spiegando i termini cold wallet (portafoglio freddo) e hot wallet (portafoglio caldo), la sentenza afferma:
"Se volessimo paragonare il funzionamento dell'exchange di criptovalute Thodex e degli altri exchange a una banca, si potrebbe considerare che la banca trattiene allo sportello il denaro depositato dai clienti per poterlo consegnare immediatamente in caso di richiesta; lo sportello può essere paragonato all'hot wallet di un exchange di criptovalute. Il cold wallet, ovvero il canale crittografato in cui vengono trasferiti gli asset accumulati allo sportello (hot wallet) per proteggerli da minacce come attacchi informatici grazie all'assenza di connessione internet, può essere paragonato alla cassaforte della banca. Si comprende che il cold wallet è un dispositivo fisicamente piccolo e portatile, ma accessibile solo tramite password. Su Thodex, il denaro depositato dai clienti viene inizialmente trasferito nell'hot wallet, considerato come lo sportello".
La sentenza dichiara che il trasferimento di asset crittografici dall'hot wallet, considerato lo sportello di Thodex, al cold wallet, considerato la cassaforte inviolabile di Thodex, e l'azione di cedere tali asset a società terze per acquistare oro in cambio, costituiscono il reato di "riciclaggio di beni provenienti da reato".
HANNO VENDUTO AI CLIENTI ASSET INESISTENTI
È stato ribadito che la vendita di asset inesistenti e la mancata comunicazione ai clienti del trasferimento dei loro fondi su cold wallet sono state valutate come condotte fraudolente.
Nella sentenza si afferma che gli imputati Faruk Fatih, Güven e Serap Özer avevano l'obiettivo di creare e gestire l'organizzazione attraverso la piattaforma Thodex fin dalla fase di fondazione.
Poiché tali imputati non possedevano le conoscenze tecniche e la formazione necessarie per compiere le operazioni di frode e riciclaggio all'interno dell'organizzazione, si legge nel documento, hanno utilizzato gli altri imputati membri dell'organizzazione, ovvero Ergün Acar, Mesut Can Arbaz, Cem Uzunoğlu e Onur Can Gündüz, per le attività tecniche e di programmazione.
La sentenza spiega che gli imputati membri dell'organizzazione hanno implementato la programmazione di sistema, il software e le altre necessità tecniche richieste dagli amministratori per permettere la commissione dei reati di frode e riciclaggio.
"NESSUNA RIDUZIONE DELLA PENA POICHÉ GLI IMPUTATI NON HANNO MOSTRATO PENTIMENTO"
In merito alle pene inflitte, la sentenza sottolinea che si è formata la ferma convinzione che Faruk Fatih Özer e i suoi fratelli Güven e Serap Özer fossero i dirigenti dell'organizzazione criminale, motivo per cui sono stati condannati per tale reato.
Nelle motivazioni si legge: "È emerso che gli imputati non hanno mostrato alcun segno di reale pentimento durante il processo, continuando invece ad agire con la consapevolezza di appartenere all'organizzazione, cercando di difendere se stessi e i vertici dell'organizzazione stessa; per questo motivo, non è stata applicata alcuna riduzione discrezionale della pena".
GLI IMPUTATI ERANO STATI CONDANNATI A MULTE SUPERIORI A 26 MILIARDI DI LIRE
La 9ª Corte d'Assise di Istanbul (Anadolu) aveva annunciato la sentenza relativa al processo per "frode" riguardante l'exchange di criptovalute Thodex, che vedeva coinvolti 21 imputati, di cui 7 in custodia cautelare, il 7 settembre 2023.
La corte aveva condannato gli imputati detenuti Faruk Fatih Özer, Güven Özer e Serap Özer a 11.196 anni, 10 mesi e 15 giorni di reclusione ciascuno per i reati di "costituzione, direzione e partecipazione a un'organizzazione criminale", "frode aggravata", "riciclaggio di beni provenienti da reato" e "frode mediante l'uso di sistemi informatici".
Mentre per gli altri imputati sono state stabilite pene detentive di varia durata per diversi reati, il collegio giudicante ha assolto 16 imputati dall'accusa di "frode aggravata" per insufficienza di prove.
Inoltre, la corte ha inflitto agli imputati Faruk Fatih Özer, Güven Özer e Serap Özer multe pecuniarie individuali di 8 miliardi 871 milioni 675 mila lire, per un totale di 26 miliardi 615 milioni 25 mila lire. Il collegio ha disposto che una parte delle multe potesse essere pagata in 24 rate mensili.