Protesta per Hilal Özdemir all'Università del Bosforo

Dopo l'uccisione della quindicenne Hilal Özdemir, gli studenti dell'Università del Bosforo si sono riuniti nella Piazza Sud; lo zio Fahri Özdemir ha messo in discussione la sicurezza del campus.

12punto

Ieri sera, nel campus sud dell'Università del Bosforo, un gruppo di studenti ha organizzato una marcia per Hilal Özdemir, la quindicenne uccisa da Ayberk Kurtuluş, un uomo con 24 precedenti penali. Gli studenti hanno scandito slogan all'interno del campus come "Non proteggere, non insabbiare, processa i colpevoli!". Prima della manifestazione, la sicurezza del campus è stata rafforzata e i partecipanti sono stati sottoposti a controlli di identità.

IL FUNERALE DI HILAL ÖZDEMİR

Il funerale di Özdemir si è tenuto ieri con una cerimonia. L'accaduto ha suscitato profondo dolore e inquietudine all'interno dell'Università del Bosforo.

LA REAZIONE DELLO ZIO FAHRI ÖZDEMİR

Lo zio di Hilal Özdemir, Fahri Özdemir, durante la cerimonia funebre ha rilasciato una dichiarazione in cui ha criticato duramente la sicurezza del campus e i responsabili dell'accaduto:

“La nostra cara quindicenne se n'è andata. Lui ha 24 reati alle spalle. Viene, uccide mia nipote e poi si toglie la vita. L'unica cosa che mi fa arrabbiare è che una persona normale non può entrare in quel campus. Come fa quest'uomo a entrare con quell'arma? Andremo fino in fondo, non lasceremo correre. Questo ragazzo picchiava persino suo padre, che non è nemmeno venuto a ritirare la salma.”

SICUREZZA DEL CAMPUS E PROCESSO LEGALE

L'evento ha scatenato seri dibattiti tra studenti e famiglie dell'Università del Bosforo riguardo alla sicurezza del campus, all'accesso alle armi e alle responsabilità legali. Gli studenti hanno chiesto giustizia e hanno sollecitato le autorità ad agire affinché simili episodi non si ripetano all'interno del campus.