Protesta del Partito Rivoluzionario contro le morti dei minatori: Finché i responsabili non renderanno conto...

Il Partito Rivoluzionario si è riunito davanti al Monumento ai Minatori ad Ankara per protestare contro le morti avvenute negli incidenti minerari.

12punto

Nella dichiarazione rilasciata sull'account social del partito si legge quanto segue:

Ci siamo riuniti davanti al Monumento ai Minatori ad Ankara contro i massacri nelle miniere. Continueremo la nostra lotta finché tutti i responsabili, a partire dal governo, non renderanno conto e finché non avrà fine questo sistema che saccheggia le risorse del nostro Paese e condanna i lavoratori alla precarietà e alla morte.

Il testo completo della nostra dichiarazione:

Dopo la perdita di 5 lavoratori nel crollo avvenuto a Soma, ieri un altro operaio ha perso la vita in una miniera gestita senza licenza a Zonguldak.

Queste morti, definite dal governo e dai padroni come "incidenti" o "destino", sono chiaramente omicidi. Mentre i lavoratori operano in condizioni sempre più difficili e con salari sempre più bassi, in questo sistema la loro sorte è segnata da maggiore fame, maggiore povertà e maggiore morte.

Come si è visto ancora una volta nel crollo di Soma, i padroni traggono la loro forza dal governo. Nonostante nella società İmbat Madencilik, che gestisce la miniera, si fossero già verificati in precedenza omicidi sul lavoro, le attività minerarie sono proseguite e, non contenti, è stato concesso un vantaggio di 2,5 miliardi di lire turche attingendo alle risorse pubbliche. Le mozioni di sfiducia presentate a suo tempo contro l'azienda sono state respinte con i voti dei parlamentari della maggioranza.

Il governo dell'AKP, che non ha adottato le misure necessarie nemmeno dopo la tragedia di Soma in cui furono massacrati 301 minatori, che ha chiuso un occhio sul lavoro dei minatori in condizioni pesanti e precarie, che protegge i padroni in ogni circostanza e che svende le risorse del nostro Paese a compagnie nazionali ed estere, è il primo responsabile di queste morti.

Il governo, che da anni spiana la strada al saccheggio delle risorse del nostro Paese, che vieta gli scioperi dei lavoratori a ogni occasione, che spinge i lavoratori verso la disorganizzazione e che permette ai padroni di agire senza regole, è responsabile delle morti dei lavoratori così come di tutto ciò che accade nel Paese.

Il governo, che attacca tutti i diritti acquisiti dei lavoratori per mano di "Mehmet l'inglese", che condanna i lavoratori alla fame e alla povertà mentre arricchisce i propri ministri e i loro familiari attraverso manipolazioni di borsa, è responsabile dell'impoverimento dei lavoratori.

Continueremo la nostra lotta finché tutti i responsabili, a partire dal governo, non renderanno conto e finché non avrà fine questo sistema che saccheggia le risorse del nostro Paese e condanna i lavoratori alla precarietà e alla morte.