Prosegue la protesta dei lavoratori della Eti Alüminyum di Seydişehir

Davanti alla fabbrica di Eti Alüminyum a Seydişehir, Konya, prosegue la protesta dei lavoratori contro l'aumento salariale insufficiente.

12punto

Presso la Seydişehir Alüminyum, fabbrica metallurgica produttrice primaria di alluminio in Turchia, privatizzata nel 2005 e venduta alla Cengiz Holding, i lavoratori rivendicano i propri diritti.

I LAVORATORI HANNO DECISO DI PROTESTARE

Nella fabbrica Eti Alüminyum, attiva nel distretto di Seydişehir a Konya, centinaia di lavoratori hanno dato il via a una resistenza mercoledì notte, dopo che la proposta di aumento salariale avanzata dalla proprietà non ha soddisfatto le aspettative del personale.

Secondo quanto riportato da soL, presso la Seydişehir Eti Alüminyum si lavora in un settore ad alta intensità di lavoro e con salari molto bassi rispetto ad altre fabbriche dello stesso comparto.

I lavoratori hanno deciso di protestare contro l'aumento del 56%, a fronte di salari erosi dall'inflazione elevata, difficoltà economiche, alti costi degli affitti a Seydişehir e l'aumento quotidiano dei prezzi dei generi alimentari.

LA DICHIARAZIONE DI 'PATRONLARIN ENSESİNDEYİZ'

La rete di solidarietà dei lavoratori metalmeccanici 'Patronların Ensesindeyiz' (Siamo alle calcagna dei padroni), che ha rilasciato una dichiarazione in merito, ha avvertito la Cengiz Holding:

"La fabbrica di alluminio di Seydişehir, fondata con le tasse e il lavoro del popolo e svenduta alla Cengiz Holding, deve essere restituita al popolo e immediatamente nazionalizzata. Non ci sia alcun dubbio: i lavoratori di questo Paese sanno bene come produrre non per la Cengiz, ma per il proprio Paese.

Le richieste dei lavoratori della Eti Alüminyum di Seydişehir per una vita dignitosa devono essere soddisfatte immediatamente.

La rete di solidarietà dei lavoratori metalmeccanici 'Patronların Ensesindeyiz' è al fianco dei lavoratori metalmeccanici in resistenza!''