Pronto l'atto d'accusa per le proteste per İmamoğlu

È stato redatto un atto d'accusa che richiede fino a 3 anni di reclusione per 74 persone, accusate di aver partecipato alle manifestazioni scatenate dal fermo del sindaco della municipalità metropolitana di Istanbul, Ekrem İmamoğlu.

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La procura ha redatto un atto d'accusa nei confronti delle persone che hanno partecipato alle proteste, iniziate con il fermo di İmamoğlu nell'ambito di un'indagine per reati finanziari e proseguite con il suo arresto.

ATTO D'ACCUSA CONTRO 74 INDAGATI

Secondo quanto riportato da Ceylan Sever di Habertürk, nell'atto d'accusa della Procura della Repubblica di Istanbul si richiede per 74 indagati, con un'età media compresa tra i 20 e i 40 anni, una pena detentiva da 6 mesi a 3 anni per il reato di "partecipazione non armata a riunioni e cortei illegali e mancata dispersione nonostante l'intimazione". Per ciascun indagato è stata inoltre richiesta l'applicazione dell'articolo relativo alla "interdizione da determinati diritti", che include la privazione del diritto di voto e di eleggibilità, nota nell'opinione pubblica come interdizione politica.

Nell'atto d'accusa viene ricordato che il 19 marzo la Prefettura di Istanbul aveva vietato riunioni, manifestazioni e cortei per un periodo di 4 giorni. Viene inoltre menzionato che tale decisione è stata successivamente prorogata per altri 4 giorni. È stato specificato che 100 persone che non hanno rispettato tale decisione, partecipando a manifestazioni e cortei, sono state identificate dalla sezione antiterrorismo (TEM) di Istanbul.

L'atto d'accusa indica che circa 70 persone, tra cui il reporter di Now Ali Onur Tosun, il fotoreporter dell'AFP Yasin Akgül, il fotoreporter Bülent Kılıç, la giornalista Zeynep Kuray, il giornalista Hayri Tunç, il fotoreporter del comune di Bakırköy Gökhan Kam e il fotoreporter della municipalità metropolitana di Istanbul Kurtuluş Arı, sono state arrestate, mentre per le altre è stata disposta la misura del controllo giudiziario. La posizione di 25 persone è stata stralciata dal fascicolo.

Nell'atto d'accusa viene precisato che i 7 giornalisti menzionati come arrestati erano stati rilasciati due giorni dopo l'arresto in seguito a una decisione di scarcerazione d'ufficio emessa dalla procura.