Processo Gezi Park: iniziato il nuovo processo per 3 imputati dopo la decisione di annullamento della Corte di Cassazione

Nel nuovo processo a carico di Mücella Yapıcı, Ali Hakan Altınay e Yiğit Ali Ekmekçi, precedentemente condannati nell'ambito del caso Gezi Park, la corte ha stabilito di conformarsi alla decisione di annullamento della Corte di Cassazione e di revocare le misure di controllo giudiziario nei confronti degli imputati.

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È iniziato il nuovo processo per Mücella Yapıcı, Ali Hakan Altınay e Yiğit Ali Ekmekçi, le cui condanne a 18 anni di reclusione ciascuno erano state annullate dalla Corte di Cassazione nell'ambito del processo sui "fatti di Gezi Park", che vede coinvolti 17 imputati, di cui 9 latitanti, tra cui Osman Kavala.

Gli imputati, non presenti all'udienza presso la 13ª Corte d'Assise di Istanbul, sono stati rappresentati dai loro avvocati. All'udienza erano presenti anche l'avvocato della Direzione Generale della Sicurezza, Bayram Şahin Aydınlı, e l'avvocato Mesut Can Tarım, legale dell'ex ministro Sadullah Ergin, che figura nel fascicolo in qualità di "parte lesa".

DECISIONI INTERLOCUTORIE

Durante l'udienza, in cui è stata letta la decisione di annullamento della 3ª Sezione Penale della Corte di Cassazione del 23 agosto 2023, il collegio giudicante ha stabilito di conformarsi a tale decisione e di revocare le misure di controllo giudiziario a carico degli imputati.

Ricordando che il 18 febbraio 2020 la 30ª Corte d'Assise di Istanbul aveva presentato una denuncia nei confronti degli imputati, il collegio ha deciso di richiedere alla procura se vi siano altre indagini o procedimenti aperti per il reato di "violazione della legge sulle riunioni e manifestazioni pubbliche".

La corte ha inoltre deciso di interrogare la Direzione della Sicurezza di Istanbul sull'eventuale esistenza di registrazioni video relative al momento dei fatti e ha rinviato l'udienza al 22 maggio.

STORIA DEL PROCESSO

La 13ª Corte d'Assise di Istanbul, che si occupa del caso sui "fatti di Gezi Park", aveva condannato l'imputato detenuto Osman Kavala, presidente del consiglio di amministrazione di Anadolu Kültür AŞ, all'ergastolo aggravato per il reato di "tentativo di rovesciare il governo della Repubblica di Turchia", assolvendolo invece dall'accusa di "spionaggio politico o militare".

Il collegio aveva inoltre condannato gli imputati Can Atalay, Çiğdem Mater Utku, Ali Hakan Altınay, Mine Özerden, Tayfun Kahraman, Ayşe Mücella Yapıcı e Yiğit Ali Ekmekçi a 18 anni di carcere ciascuno per "complicità nel tentativo di rovesciare il governo della Repubblica di Turchia", disponendone l'arresto.

Il Tribunale Regionale di Giustizia di Istanbul (corte d'appello), presso cui era stato presentato ricorso, aveva ritenuto la decisione del tribunale locale conforme alla legge. Il fascicolo era stato successivamente inviato alla 3ª Sezione Penale della Corte di Cassazione.

Uno degli imputati, Can Atalay, era stato eletto deputato per Hatay con il TİP durante le elezioni parlamentari del 14 maggio. Gli avvocati di Atalay avevano presentato ricorso alla Corte di Cassazione per la sospensione del processo e la scarcerazione del loro assistito, ma la Sezione Penale aveva respinto tale richiesta.

DECISIONI DI ANNULLAMENTO

La corte suprema, esaminando il fascicolo, aveva annullato le condanne a 18 anni di reclusione inflitte agli imputati Ali Hakan Altınay, Yiğit Ali Ekmekçi e Ayşe Mücella Yapıcı.

Nella decisione della sezione, è stato specificato che le azioni di tali imputati non rientrano nell'ambito della "complicità nel tentativo di rovesciare il governo della Repubblica di Turchia", ma dovrebbero essere valutate nell'ambito della "violazione della legge sulle riunioni e manifestazioni pubbliche".

La sezione aveva inoltre disposto la scarcerazione di Yapıcı e Altınay, per i quali aveva annullato le condanne, applicando misure di controllo giudiziario.