Primo giorno del processo all'organizzazione criminale di Aziz İhsan Aktaş: saranno ascoltati i testimoni protetti

Nell'ambito dell'inchiesta sull'organizzazione criminale di Aziz İhsan Aktaş, 200 persone, tra cui sindaci del CHP sospesi dalle loro funzioni, compaiono oggi davanti al giudice nella prima udienza che si terrà presso il complesso carcerario di Marmara.

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Oggi prende il via il processo a carico delle 200 persone incluse nell'atto d'accusa preparato nell'ambito dell'inchiesta sull'organizzazione criminale guidata da Aziz İhsan Aktaş. Tra le 200 persone figurano complessivamente 7 sindaci, inclusi 6 sindaci del CHP sospesi dalle loro funzioni.

La 1ª Corte d'Assise di Istanbul, tenendo conto della portata del fascicolo, dell'elevato numero di imputati e delle ragioni di sicurezza, ha deciso che le udienze si terranno ogni giorno dal 27 gennaio al 20 febbraio, alle ore 10:00, nell'aula n. 1 del carcere di Silivri.

Il tribunale ha riservato una quota di 25 posti per i giornalisti che desiderano seguire l'udienza. Gli altri giornalisti potranno seguire il processo da un'area separata in cui verrà trasmessa la sessione. È stato inoltre vietato l'ingresso in aula di telefoni e dispositivi di registrazione ed è stato specificato che ogni imputato potrà essere rappresentato da un massimo di tre avvocati.

AKTAŞ A PIEDE LIBERO

Nell'atto d'accusa, per Aziz İhsan Aktaş, che viene giudicato a piede libero, si richiedono pene detentive da 187 a 450 anni e la confisca dei beni che si ritiene siano stati ottenuti attraverso attività illecite.

Per il sindaco di Avcılar sospeso, Utku Caner Çaykara, sono richiesti da 5 a 15 anni di reclusione; per il sindaco di Esenyurt, Ahmet Özer, da 3 a 9 anni; per la sindaca di Seyhan, Oya Tekin, il sindaco di Ceyhan, Kadir Aydar, il sindaco della municipalità metropolitana di Adana, Zeydan Karalar, e per il sindaco di Adıyaman, Abdurrahman Tutdere, tornato in carica dopo la revoca del controllo giudiziario, sono richieste pene tra i 4 e i 12 anni di reclusione.

Anche per il sindaco di Beşiktaş, Rıza Akpolat, sono richiesti da 133 a 337 anni di reclusione e la confisca dei beni che si ritiene siano stati ottenuti attraverso attività illecite.

L'UDIENZA INIZIERÀ ALLE ORE 10:00

Il processo inizierà oggi alle ore 10:00 nell'ampia aula di tribunale situata all'interno del complesso carcerario chiuso di Marmara a Silivri. Durante il procedimento giudiziario, un totale di 200 persone, inclusi i 34 imputati attualmente in custodia cautelare, presenteranno la propria difesa.

IL PROCESSO PROCEDERÀ SU 10 PUNTI

Secondo quanto riportato da T24, il tribunale ha deciso che le difese saranno ascoltate sulla base di argomenti specifici determinati in base alle accuse contenute nel fascicolo. Nella prima parte verranno esaminate le accuse relative alla municipalità di Adıyaman. Gli imputati rilasceranno dichiarazioni su un totale di 10 punti distinti. La priorità sarà data agli imputati in custodia cautelare, dopodiché si passerà alle difese degli imputati a piede libero.

Secondo questo ordine, la prima difesa sarà quella di Ceyhan Kayhan in merito alle accuse riguardanti la municipalità di Adıyaman. L'ultima parola tra gli imputati in custodia cautelare spetterà al sindaco di Beşiktaş, Rıza Akpolat, per il quale è richiesta una pena fino a 415 anni di reclusione. Un altro punto degno di nota è che non vi sono imputati in custodia cautelare nella sezione relativa all'“organizzazione criminale a scopo di lucro di Aziz İhsan Aktaş”.

22 IMPUTATI TESTIMONIERANNO DALLE PROVINCE IN CUI SI TROVANO

In conformità con le lettere inviate dal tribunale alle corti d'assise di diverse province, le difese di 22 imputati, tra cui il sindaco di Adıyaman Abdurrahman Tutdere, saranno raccolte nelle città in cui si trovano.

ANCHE I TESTIMONI PROTETTI SARANNO ASCOLTATI NELLA PRIMA UDIENZA

Anche i due testimoni protetti presenti nel fascicolo, con i nomi in codice “Yaprak” e “XYZ49QP”, saranno ascoltati nell'ambito della prima udienza. Il tribunale ha deciso che questi testimoni rilasceranno le loro dichiarazioni tramite collegamento remoto, con voce e immagine alterate.