Presunta ordinanza del tribunale per la banca dati di Turkuvaz Medya: esecuzione rinviata, cambiato il collegio

Si sostiene che il Dipartimento per la lotta ai crimini informatici abbia richiesto i dati di Turkuvaz Medya tramite un'ordinanza del tribunale e che l'esecuzione della decisione sia stata rinviata in seguito all'intervento di alcuni ministri.

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Si sostiene che il Dipartimento per la lotta ai crimini informatici abbia richiesto le informazioni contenute nella banca dati di Turkuvaz Medya tramite un'ordinanza del tribunale. Secondo quanto riferito dal giornalista di T24 Tolga Şardan, la richiesta è stata presentata alla 4ª Corte d'Assise di Ankara, che ha risposto positivamente.

Dopo la decisione, si ipotizza che siano iniziati i contatti sull'asse Istanbul-Ankara e che alcuni esponenti di Turkuvaz Medya si siano recati ad Ankara. Şardan ha scritto che, grazie all'intervento di alcuni ministri, l'esecuzione dell'ordinanza è stata sospesa.

Nel gruppo mediatico in questione, Serhat Albayrak, fratello di Berat Albayrak (genero del Presidente Recep Tayyip Erdoğan), ricopre la carica di vicepresidente del Consiglio di Amministrazione. Şardan ha inoltre precisato di aver tentato di contattare l'avvocato Tahsin Yazar, responsabile degli affari legali di Turkuvaz Medya, senza però ricevere risposta.

IPOTESI DI CAMBIAMENTO NEL COLLEGIO GIUDICANTE

Nell'articolo si sottolinea che la 4ª Corte d'Assise di Ankara detiene un'autorità significativa in merito alle decisioni di monitoraggio tecnico, intercettazione e sorveglianza nelle indagini condotte dalla polizia giudiziaria in tutto il Paese.

Secondo la tesi di Tolga Şardan, la decisione riguardante Turkuvaz Medya ha avuto ripercussioni anche all'interno dell'AKP. È stato riferito che, in seguito a questo processo, è stato nominato un nuovo presidente per la 4ª Corte d'Assise di Ankara, alcuni membri sono stati trasferiti e sono stati assegnati nuovi componenti al collegio.

Nel testo si sostiene che gli sviluppi abbiano avuto ripercussioni anche in ambito di pubblica sicurezza. Şardan, affermando che il "Dipartimento per la lotta ai crimini informatici" è al centro dell'attenzione, ha scritto che tali riflessi potrebbero essere visibili nel decreto sui capi della polizia, su cui starebbero lavorando il Ministro dell'Interno Mustafa Çiftçi e il Direttore Generale della Sicurezza Ali Fidan.

È stato inoltre ipotizzato che il processo possa essere collegato ai video pubblicati sui social media da Tamar Tanrıyar, contenenti accuse contro Berat Albayrak e Serhat Albayrak. Nei confronti di Tanrıyar era stata precedentemente avviata un'indagine d'ufficio per i reati di "insulto al Presidente" e "diffusione pubblica di informazioni fuorvianti", e la stessa era stata rilasciata dopo essere stata posta in stato di fermo. Era stato inoltre imposto un blocco all'accesso dell'account YouTube di Tanrıyar.