Avvertimento del presidente dell'RTÜK Şahin ai canali di opposizione: 'Non serve a nessuno', 'Non seminate pessimismo'

Il presidente del Consiglio supremo per la radio e la televisione (RTÜK), Ebubekir Şahin, ha lanciato un avvertimento che ha suscitato polemiche riguardo alle politiche editoriali dei canali di opposizione, attraverso un post sul suo account social.

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Şahin, in una dichiarazione rilasciata sul suo account social, ha affermato che le analisi condotte dagli esperti di monitoraggio dell'RTÜK hanno rilevato che i notiziari contengono numerosi contenuti violenti e che i conduttori dei telegiornali fanno commenti mirati, privi di imparzialità.

Ebubekir Şahin, annunciando che verranno applicate le sanzioni massime previste contro le emittenti che influenzano negativamente lo sviluppo fisico e mentale di giovani e bambini durante le fasce orarie protette, ha dichiarato quanto segue:

Importante annuncio al pubblico e alle nostre emittenti!                                                                                                                    

Dalle analisi effettuate dagli esperti di monitoraggio dell'RTÜK, è emerso che nei notiziari viene dato ampio spazio a contenuti violenti e che i conduttori dei telegiornali fanno commenti mirati, privi di imparzialità. 

Oltre alle immagini e ai suoni violenti, si osserva che nelle notizie trasmesse si cerca di creare la percezione che nel nostro Paese non accadano "eventi positivi", spingendo i nostri cittadini verso il pessimismo e la solitudine.

Le nostre emittenti godono di indipendenza editoriale nei contenuti delle notizie. Tuttavia, questa indipendenza richiede di operare in modo da non danneggiare l'interesse pubblico, la pace sociale e il clima di fiducia nella società. 

Mentre nel nostro Paese sono evidenti lavori di successo in molti campi, tra cui energia, industria della difesa, tecnologia nazionale e locale, arte, cultura e sport, il giornalismo che semina pessimismo dicendo "siamo bruciati", "siamo finiti", "siamo rovinati" non è utile a nessuno. 

Un altro punto importante è che i conduttori dei telegiornali fanno commenti e analisi mirate che includono le proprie opinioni politiche di fronte agli eventi. I commenti e le analisi fatti lontano dall'imparzialità, come se fossero rappresentanti di un partito politico, non sono conformi ai principi etici del giornalismo e danneggiano gravemente la professione giornalistica. 

 La nostra legge n. 6112 è molto chiara e ogni emittente è tenuta a rispettare le regole ivi specificate. Nei confronti delle emittenti che, durante le fasce orarie protette, influenzano negativamente lo sviluppo fisico e mentale dei nostri giovani e bambini, diffondono, incoraggiano o normalizzano la violenza, lodano il crimine e i criminali, e ignorano il principio di imparzialità, verranno applicate le sanzioni necessarie al massimo livello, in conformità con l'autorità conferitaci dalla legge.

Si comunica rispettosamente al pubblico.


LA DICHIARAZIONE HA SUSCITATO POLEMICHE

Questa dichiarazione di Şahin, con la quale ha praticamente affermato di non ritenere corrette le politiche editoriali dei canali di opposizione e di essere pronto ad applicare sanzioni in merito, ha suscitato polemiche. Sono stati espressi commenti secondo cui una tale dichiarazione, in un contesto in cui i giornalisti vengono arrestati, potrebbe portare a conseguenze molto più gravi.