Presentato ricorso contro l'arresto di Alican Uludağ
È stata richiesta la revoca della decisione del tribunale di arrestare il giornalista Alican Uludağ, sostenendo che il provvedimento sia privo di basi legali, carente di prove e sproporzionato. Gli avvocati attendono la scarcerazione di Uludağ in un caso che ha suscitato grande risonanza nell'opinione pubblica.
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I difensori del giornalista Alican Uludağ hanno presentato ricorso contro l'ordinanza di custodia cautelare emessa nei suoi confronti con l'accusa di "pubblico vilipendio al Presidente". Uludağ, comparso davanti al giudice nell'ambito dell'indagine avviata dalla Procura della Repubblica di Istanbul, si è difeso dichiarando: "Non sono un criminale comune, faccio il giornalista da 18 anni. Se in questo Paese dobbiamo finire in prigione per aver criticato il Presidente, perché dietro di voi c'è scritto che 'La giustizia è il fondamento dello Stato'?".
Nel ricorso presentato dai suoi legali al 9° Giudice di Pace di Istanbul, si afferma che la decisione di mantenere la custodia cautelare è contraria alla legge. Nell'istanza viene sottolineato che Uludağ ha un indirizzo fisso ad Ankara, che i post sui social media presi a base dell'accusa risalgono al 2025 e che è stato direttamente posto in stato di fermo senza che gli venisse data la possibilità di testimoniare tramite convocazione. La difesa ha evidenziato che le motivazioni relative al pericolo di fuga e all'inquinamento delle prove non sono supportate da informazioni o elementi concreti.
Inoltre, gli avvocati hanno sostenuto che le accuse rivolte a Uludağ rientrano nell'attività giornalistica e nella libertà di espressione, che una misura di controllo giudiziario sarebbe stata sufficiente e che la misura cautelare applicata è sproporzionata. Nella richiesta è stata chiesta la revoca dell'attuale ordinanza di custodia cautelare e l'immediata scarcerazione del giornalista.