"Perché non avete inviato prima le foto di Gaza dell'AA?"
La Turchia presenterà oggi la richiesta di intervento nel processo per genocidio all'Aia. Akif Beki, ex consigliere di Erdoğan, si chiede perché non sia stato fornito supporto quando si cercavano le prove.
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La Turchia si è mossa per assumere un ruolo attivo nel processo per genocidio intentato contro Israele presso la Corte Internazionale di Giustizia (CIG). La Commissione Giustizia della Grande Assemblea Nazionale Turca presenterà oggi la petizione di intervento alla Corte Internazionale di Giustizia dell'Aia. La petizione sarà consegnata alla CIG.
Akif Beki, ex consigliere del presidente dell'AKP e capo di Stato Tayyip Erdoğan, ha fornito un dettaglio interessante nella sua rubrica sul quotidiano Karar, chiedendosi: "Perché non prima?"
Contestando l'affermazione di Erdoğan secondo cui "non c'è paese che reagisca ai massacri di Gaza con più fermezza di noi", Beki ha domandato: "Mentre la Turchia, leader della Ummah, era presente, spettava forse al Sudafrica avviare il processo contro Israele presso la Corte Internazionale di Giustizia?"
"ORA GUARDATE IL GOVERNO ALL'OPERA"
Beki ha sottolineato come sia stato un grave errore da parte di Ankara, che per lungo tempo ha dichiarato di essere "in fase di preparazione" per la diplomazia volta a processare Israele, non aver inviato le foto dei massacri scattate a Gaza dall'Anadolu Ajansı (l'agenzia di stampa ufficiale dello Stato) per includerle nel fascicolo del Sudafrica e di Amnesty International, che avevano avviato il procedimento giudiziario.
Beki ha previsto, con toni leggermente sarcastici, che il governo, dopo aver "volontariamente ceduto il titolo di promotore del processo" non compiendo quella mossa, farà ora uno spettacolo politico dopo la richiesta che presenterà oggi all'Aia: "Aspettate di vedere cosa succederà ora che sono ufficialmente intervenuti nel caso... Vedremo chi è più forte; guardate ora il governo all'opera..."