Passo cruciale nell'indagine su Rojin Kabaiş: il telefono sarà inviato in Cina

È stato reso noto che il telefono cellulare appartenuto alla studentessa universitaria Rojin Kabaiş, deceduta in circostanze sospette a Van e il cui codice di sblocco non è stato possibile decifrare in Spagna, sarà inviato in Cina a seguito di una procedura avviata tramite il Ministero della Giustizia.

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Si è registrato un importante sviluppo nell'indagine sulla morte sospetta della studentessa universitaria Rojin Kabaiş a Van. Il padre della giovane, Nizamettin Kabaiş, ha annunciato che il telefono cellulare della figlia, precedentemente inviato in Spagna senza che fosse possibile sbloccarlo, sarà questa volta spedito in Cina.

Kabaiş ha dichiarato che la Procura della Repubblica di Van, che conduce le indagini, è in attesa del completamento delle comunicazioni ufficiali tramite il Ministero della Giustizia. Ha inoltre aggiunto che era stata presa in considerazione l'ipotesi di sbloccare il telefono in Turchia, ma che tale opzione è stata scartata a causa del rischio di perdita dei dati.

Secondo quanto riportato da Sabah, il contenuto del telefono riveste un'importanza cruciale nel fascicolo relativo a Rojin Kabaiş, il cui corpo senza vita è stato ritrovato qualche tempo dopo la sua scomparsa e la cui morte rimane ancora da chiarire. Il padre, ricordando che la figlia aveva il telefono con sé quando è uscita dal dormitorio, ha sottolineato che lo sblocco del dispositivo potrebbe cambiare la direzione delle indagini.

Nizamettin Kabaiş ha rilasciato le seguenti dichiarazioni in merito al processo:

"È stato detto che il codice del telefono potrebbe essere violato e il dispositivo sbloccato anche in Turchia. Tuttavia, non si è voluto correre il rischio che i dati andassero perduti. Per questo motivo, il cellulare sarà inviato all'azienda in Cina. Ci è stato riferito che in Cina il codice può essere violato"