Operazioni contro le scommesse illegali in 5 province: 74 sospettati in custodia

Il Ministro dell'Interno Ali Yerlikaya ha annunciato che è stata condotta una vasta operazione contro le scommesse illegali e l'associazione a delinquere, denominata "SİBERAĞ-6", in 5 province. 74 sospettati sono stati arrestati durante l'operazione.

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Il Ministro dell'Interno Ali Yerlikaya, in una dichiarazione rilasciata tramite il suo account sui social media, ha annunciato che le operazioni "SİBERAĞ-6", condotte in 5 province contro i reati di scommesse illegali e associazione a delinquere, sono state completate con successo. 

Nelle operazioni coordinate con base a Kayseri e Diyarbakır, sono stati effettuati blitz simultanei anche ad Antalya, Kırklareli e Yozgat. A seguito delle operazioni, 74 sospettati, collegati a una rete di scommesse illegali che si stima abbia movimentato un volume di transazioni pari a 3 miliardi 177 milioni 207 mila lire turche, sono stati posti in custodia cautelare.

Nelle operazioni, condotte in coordinamento tra la Direzione Generale della Sicurezza, il Dipartimento per la lotta ai crimini informatici e le direzioni di polizia provinciali, sono stati arrestati 58 sospettati nell'ambito dell'operazione con base a Kayseri e 16 sospettati in quella con base a Diyarbakır. Operazioni simili sono state organizzate anche nelle province di Antalya, Kırklareli e Yozgat. Durante le operazioni sono stati sequestrati un'automobile, una grande quantità di valuta estera e numerosi materiali digitali.

RETE DI SCOMMESSE ILLEGALI SMANTELATA

Il Ministro Yerlikaya ha dichiarato che sui siti di scommesse illegali venivano utilizzati conti bancari appartenenti a terzi e che i proventi derivanti dal crimine venivano trasferiti all'estero per essere riciclati. Yerlikaya ha affermato che, grazie alle operazioni, è stata smantellata una vasta rete di scommesse illegali e riciclaggio di denaro.

PATTUGLIAMENTI VIRTUALI IN SERVIZIO

Sottolineando che continueranno con determinazione la lotta contro i crimini informatici, il Ministro Yerlikaya ha affermato: "I nostri pattugliamenti virtuali sono al lavoro 24 ore su 24, 7 giorni su 7", ribadendo che la lotta contro i crimini informatici prosegue senza sosta.