Operazione nell'operazione... Rivelazione sorprendente sul commissario capo che ha fermato Murat Ongun: il dettaglio su FETÖ
Si sostiene che il commissario capo che ha eseguito il fermo di Murat Ongun durante le operazioni contro l'İBB del 19 marzo sia stato arrestato nell'ambito dell'inchiesta sulle chiamate da utenze pubbliche (ankesör) legate a FETÖ. Secondo le informazioni ottenute dalla giornalista e firma di 12punto Müyesser Yıldız, il commissario capo che ha fermato Ongun sarebbe un utente di ByLock e avrebbe contratto un matrimonio combinato (katalog evliliği).
12punto
Uno dei nomi fermati nell'operazione condotta il 19 marzo contro la Municipalità Metropolitana di Istanbul (IMM) è stato Murat Ongun, presidente del consiglio di amministrazione di Medya AŞ dell'IMM.
È emersa una sorprendente rivelazione riguardante il commissario capo che ha eseguito il fermo di Ongun, figura centrale dell'operazione.
Secondo la notizia scritta dalla giornalista e firma di 12punto Müyesser Yıldız, il commissario capo che ha eseguito il fermo di Ongun figura tra i 61 militari in servizio arrestati nell'ambito dell'indagine condotta sulla struttura dei telefoni pubblici (ankesör) di FETÖ.
BYLOCK, MATRIMONIO COMBINATO E L'IPOTESI DEL "CLAN DEI NEONATI"
Secondo le informazioni trapelate, si sostiene che il commissario capo arrestato non fosse solo un utente di ByLock, la rete di comunicazione criptata di FETÖ, ma che avesse anche contratto un "matrimonio combinato" (katalog evliliği), il sistema di matrimoni interni all'organizzazione.
Viene inoltre indicato che il nome del commissario capo sia emerso anche nell'indagine sul cosiddetto "clan dei neonati" (Yenidoğan çetesi), accusato di legami con organizzazioni criminali.
Nell'ambito dell'operazione del 19 marzo, erano stati eseguiti fermi nei confronti di numerosi dipendenti e dirigenti comunali, tra cui il sindaco dell'IMM Ekrem İmamoğlu.
In questo processo, Murat Ongun era emerso come il "numero due" dell'operazione.