Operazione contro il PKK/KCK: 6 arresti, 4 in custodia cautelare
Quattro dei sei sospettati, accusati di aver preparato attacchi armati e ordigni esplosivi a Istanbul su ordine di B.İ., ricercato per appartenenza all'organizzazione terroristica PKK/KCK, sono stati arrestati. Le armi sequestrate durante l'operazione hanno destato particolare attenzione.
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Quattro dei sei sospettati, accusati di aver preparato un attacco armato e esplosivi a Istanbul su ordine di B.İ., ricercato per il reato di appartenenza all'organizzazione terroristica PKK/KCK, sono stati posti in custodia cautelare. Le armi e i materiali esplosivi sequestrati durante l'operazione hanno attirato l'attenzione delle forze di sicurezza.
La Direzione della Sicurezza di Istanbul ha condotto un'operazione su vasta scala in relazione a un attacco con armi a canna lunga avvenuto il 9 settembre in un'abitazione ad Arnavutköy e a un ordigno esplosivo improvvisato rinvenuto il 16 settembre nella piazza di Sultangazi. È stato accertato che B.İ., attualmente all'estero e ricercato per appartenenza al PKK/KCK, aveva ordinato gli attacchi per intimidire la moglie, con la quale è in corso una causa di divorzio.
In seguito agli attacchi eseguiti da S.K., A.O., Y.I. ed E.B. su istigazione di B.İ., le squadre hanno effettuato operazioni simultanee presso i veicoli e gli indirizzi utilizzati dai sospettati. Durante le perquisizioni sono stati rinvenuti un fucile d'assalto Kalashnikov e 93 proiettili. È stato inoltre stabilito che il veicolo su cui doveva essere piazzato l'esplosivo apparteneva alla moglie di B.İ.
Dei sei sospettati fermati, S.K., A.O., B.Ö.O. e O.Ş. sono stati tradotti in tribunale, mentre E.B. e Y.I. sono stati rilasciati con l'obbligo di firma. Si prevede che l'operazione proseguirà e che potrebbero esserci ulteriori fermi.