Operazione appuntamenti per visti in 6 province: scoperta una truffa da 918 milioni! Emergono le chat

È stata condotta un'operazione in 6 province contro organizzazioni che, utilizzando software "bot", accaparravano gli appuntamenti per i visti richiedendo tariffe elevate ai cittadini. Nell'ambito dell'indagine coordinata da Istanbul, sono stati effettuati blitz in 63 indirizzi e sono stati avviati procedimenti giudiziari contro 49 sospettati. Mentre sono emerse le chat dei sospettati, è stato rilevato un movimento di denaro pari a 2 miliardi e 841 milioni e 220 mila lire turche.

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È stata condotta un'operazione nell'ambito di un'indagine su persone accusate di aver estorto ingenti somme di denaro ai cittadini con la promessa di ottenere visti o appuntamenti. A seguito delle indagini, è stato emesso un ordine di custodia cautelare per 49 sospettati.

HANNO RICEVUTO DENARO DA OLTRE 41 MILA PERSONE

Il Ministro Gürlek ha rilasciato una dichiarazione in merito all'indagine avviata a seguito delle denunce relative alle procedure per i visti.

Gürlek ha riferito che, dagli accertamenti, è emerso che sono stati incassati circa 918 milioni di lire turche da oltre 41 mila persone.

La dichiarazione di Gürlek è la seguente:

Sotto la guida del nostro Presidente, il signor Recep Tayyip Erdoğan, e con il forte coordinamento dei nostri Ministeri della Giustizia e dell'Interno, continuiamo la nostra lotta contro il crimine e i criminali. Le nostre procure della Repubblica, le forze dell'ordine e le istituzioni pubbliche competenti lavorano fianco a fianco. Stiamo conducendo una lotta senza compromessi contro le strutture che causano disagi ai nostri cittadini, mirano a ottenere guadagni illeciti e utilizzano i dati personali in modo illegale.

Nell'indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Istanbul, è stato accertato dal Comando della Gendarmeria provinciale di Istanbul che alcuni individui e società, operanti sotto il nome di consulenza per visti, accedevano ai sistemi di appuntamento online dei consolati e degli intermediari autorizzati tramite software definiti "bot", accaparrandosi gli appuntamenti in massa e rendendo di fatto impossibile per i nostri cittadini ottenere un appuntamento direttamente.

Nell'ambito dell'indagine, sono stati ottenuti elementi significativi sul fatto che, garantendo l'ottenimento di un visto o di un appuntamento entro determinati periodi, venivano riscosse ingenti somme di denaro dai cittadini sotto forma di "software", "consulenza" e "spese di servizio", che i rimborsi non venivano effettuati nei casi in cui i servizi promessi non venivano erogati e che i dati personali dei richiedenti venivano trasferiti in sistemi digitali privati.

Dagli esami effettuati dal Consiglio di Controllo Fiscale del nostro Ministero del Tesoro e delle Finanze, è stato determinato che, nel periodo gennaio 2024-luglio 2026, nei conti delle strutture societarie oggetto dell'indagine vi era un movimento di denaro superiore a 2 miliardi e 841 milioni di lire turche e che sono stati incassati circa 918 milioni di lire turche da oltre 41 mila persone. È stato stabilito che una parte significativa degli incassi è stata indirizzata verso i conti dei soci e dei dipendenti delle società e che vi sono stati intensi movimenti di contanti, criptovalute e metalli preziosi.

In questo contesto, oggi è stata condotta un'operazione simultanea in 63 indirizzi a Istanbul, Ankara, Antalya, Balıkesir, Bursa e Smirne; sono stati eseguiti atti giudiziari per la cattura di 49 sospettati. Proseguono gli esami sui materiali digitali e sui documenti sequestrati durante le perquisizioni.

Ringrazio la nostra Procura della Repubblica di Istanbul, che ha condotto l'indagine con meticolosità, il nostro Comando della Gendarmeria provinciale di Istanbul; i pubblici ministeri, i membri della gendarmeria, le unità competenti del nostro Ministero del Tesoro e delle Finanze e tutti i funzionari pubblici che hanno contribuito alle operazioni e all'indagine.

Continueremo con determinazione la nostra lotta contro le strutture che cercano di impedire ai nostri cittadini l'accesso ai servizi offerti dalle istituzioni autorizzate, trasformandolo in una fonte di guadagno illecito. Non permetteremo a nessuna iniziativa che sfrutti il lavoro, il denaro e i dati personali della nostra gente di sfuggire alla giustizia.

UN TOTALE DI 2 MILIARDI E 841 MILIONI DI MOVIMENTO DI DENARO

D'altra parte, nelle analisi finanziarie effettuate dal Consiglio di Controllo Fiscale del Ministero del Tesoro e delle Finanze, è stato rilevato che nel periodo gennaio 2024-luglio 2026, nei conti di diverse strutture societarie oggetto dell'indagine vi è stato un movimento di denaro lordo totale di 2 miliardi e 841 milioni e 220 mila lire turche, che sono stati incassati circa 918 milioni di lire turche da oltre 41 mila persone, che una parte significativa dell'incasso è stata raccolta nei conti personali dei soci e dei dipendenti delle società anziché nei conti aziendali, che le società operavano sotto diversi marchi di visti e che vi erano intensi movimenti di contanti, criptovalute e metalli preziosi nei conti. Nell'ambito dell'indagine, è stato determinato che alcuni movimenti di denaro da parte di alcune vittime raggiungevano i 500 mila lire turche.

HANNO DATO UNA GARANZIA DI 15 GIORNI A UN CLIENTE E LO HANNO FATTO ATTENDERE 2 MESI E MEZZO

Inoltre, è stato stabilito che per avviare il processo venivano richieste ai richiedenti le immagini del lato anteriore del passaporto e che veniva chiaramente comunicato che questi dati sarebbero stati registrati in un pannello intitolato 'Sistema di Gestione Appuntamenti Visti'; nel suddetto pannello sono state trovate un totale di 201 registrazioni di domande contenenti nome, cognome, data di nascita, numero di passaporto e informazioni sulla città. Tuttavia, in una corrispondenza con un altro cliente, è emerso che la garanzia di appuntamento di 15 giorni non è stata rispettata nonostante fossero passati circa 2 mesi e mezzo. In questo modo, è stato accertato che i clienti venivano acquisiti con la promessa di ottenere un appuntamento per il visto e l'utilizzo di un software specifico dell'azienda, che la stragrande maggioranza dell'incasso veniva indirizzata al conto del sospettato anziché al conto della società e che il servizio promesso non veniva fornito nei tempi previsti.

OPERAZIONE CONTRO 49 SOSPETTATI

Nell'ambito dell'indagine, sono state effettuate perquisizioni in un totale di 63 indirizzi nelle province di Istanbul, Ankara, Antalya, Balıkesir, Bursa e Smirne al fine di catturare i 49 sospettati e sequestrare le prove del reato.