Operazione antiriciclaggio con base a Istanbul... sequestrate 9 aziende

Nell'ambito di una vasta operazione di riciclaggio di denaro avviata a Istanbul, sono stati eseguiti blitz simultanei contro 36 persone in diverse province. Nel corso dell'operazione sono stati sequestrati 9 aziende e numerosi beni mobili e immobili.

12punto

La Procura della Repubblica di Istanbul ha avviato un'operazione su vasta scala in quattro province in seguito ad accuse di riciclaggio di denaro. Nell'ambito dell'indagine condotta dalla Procura, è stato comunicato che sono stati eseguiti blitz contro un totale di 36 sospettati ad Ankara, Antalya, Kocaeli e Kayseri. A seguito delle operazioni, è stato sequestrato un ingente patrimonio che comprende 9 aziende, 1 negozio, 25 terreni o lotti edificabili, 12 abitazioni/appartamenti e 104 veicoli.

Secondo le informazioni fornite dalla Procura, è emerso che le aziende e gli individui sospettati agivano in modo organizzato per beneficiare del sostegno alla conversione di valuta estera e per introdurre in Turchia denaro di provenienza illecita, emettendo a tal fine false fatture di importazione ed esportazione. È stato inoltre riferito che è stato accertato che la valuta estera arrivata dall'estero tramite il sistema SWIFT aveva un'origine sconosciuta e che il denaro dichiarato come introdotto nel Paese tramite moduli di dichiarazione di contante era in realtà valuta raccolta all'interno del Paese o presso terzi.

Durante le procedure giudiziarie avviate, è stato disposto il sequestro dei beni di nove persone giuridiche, tra cui Altun Gold Kıymetli Madenler Ticaret A.Ş., Altun Sanal Mağaza E-Ticaret Ltd. Şti., Ata Deniz Metal Demir Çelik A.Ş., Deniz Sera Sanayi ve Ticaret Ltd. Şti., Çelik Kons. Yapı İnş. San. ve Tic. A.Ş. e molte altre. È stato sottolineato che l'indagine si è intensificata con l'operazione lanciata il 13 febbraio 2026 e che le attività riguardanti numerose aziende e individui proseguono con grande meticolosità.

Nella nota della Procura si legge quanto segue:

"Nell'ambito del fascicolo d'indagine n. 2026/8080 condotto dall'Ufficio investigativo per la prevenzione del finanziamento del terrorismo e dei reati di riciclaggio della Procura della Repubblica di Istanbul; è stato accertato che le aziende e gli individui sospettati hanno costituito un'organizzazione per ottenere sostegno alla conversione di valuta estera e per introdurre nel Paese denaro di provenienza ignota, che nell'organizzazione costituita hanno emesso fatture di esportazione e importazione fittizie, che il denaro arrivato sotto forma di valuta estera tramite SWIFT dai Paesi in cui si dichiarava di aver effettuato esportazioni proveniva da fonti ignote, che il denaro dichiarato come introdotto tramite moduli di dichiarazione di contante era valuta raccolta all'interno del Paese o denaro appartenente a terzi, e che hanno beneficiato del sostegno alla conversione di valuta estera tramite documenti redatti tra loro.

Dalle indagini sono state identificate le aziende sospette denominate ‘Altun Gold Kıymetli Madenler Ticaret Anonim Şirketi, Altun Gold Kıymetli Madenler Ticaret Anonim Şirketi Çarşı Şubesi, Altun Sanal Mağaza E-Ticaret Limited Şirketi, Ata Denız Metal Demir Çelik Anonim Şirketi, Deniz Sera Sanayi Ve Ticaret Limitet Şirketi, Ata Deniz Metal Demir Çelik Anonim Şirketi, Çelik Kons. Yapı İnş. San. Ve Tıc. A.Ş., Akdeniz Cam Genel Pazarlama Mum İnşaat Kuyumculuk Otomotiv Emlak Taşımacılık Turizm Tarım Sanayi Ticaret Limited Şirketi, Muti Demir İnşaat Sanayi Ve Ticaret Limited Şirketi, Bağdatlı Boya Ve Kimya İnşaat Sanayi Ticaret Limited Şirketi, Hanedar Metal İnşaat Taahhüt Turizm Otomotiv Sanayi Ve Ticaret Limited Şirket’ ed è stato disposto il sequestro dei beni appartenenti alle persone fisiche e giuridiche, ritenuti provento di reato a partire dalla data del fatto, consistenti in 9 aziende, 1 negozio, 25 terreni/lotti, 12 abitazioni/appartamenti e 104 veicoli, e in data 13.02.2026 è stata eseguita un'operazione simultanea contro 36 persone e 9 sedi lavorative, con base nella nostra provincia e nelle province di Ankara, Antalya, Kocaeli e Kayseri.

L'indagine prosegue in modo multidimensionale e meticoloso al fine di proteggere la sicurezza finanziaria, impedire l'ingresso di proventi di reato nel sistema economico e far emergere la struttura organizzativa in tutti i suoi aspetti."

D'altra parte, è stato riferito che, dopo l'avvio delle operazioni, l'indagine prosegue senza sosta, concentrandosi sulla lotta ai reati finanziari e sull'identificazione delle organizzazioni criminali.