Operazione antidroga in tribunale: procuratore e avvocati in stato di fermo
A Gaziantep, nell'ambito di un'indagine antidroga che coinvolge anche personale giudiziario, numerosi sospettati sono stati posti in stato di fermo, tra cui un procuratore. Due cancellieri sono stati arrestati durante l'operazione.
12punto
A Gaziantep, l'operazione che ha scosso il tribunale è iniziata a seguito di una segnalazione riguardante il traffico di sostanze illegali da parte di un cancelliere. L'indagine, condotta dalla Procura della Repubblica, ha portato alla scoperta di una rete che includeva dipendenti del tribunale e soggetti esterni.
Secondo quanto riportato dal quotidiano Türkiye Gazetesi, a seguito di intercettazioni tecniche e analisi delle comunicazioni, è emerso che molte persone, sia interne che esterne al tribunale, erano coinvolte nella rete criminale oggetto dell'inchiesta. Le forze di polizia, approfondendo le indagini, hanno fermato un totale di 16 sospettati. Tra i fermati figurano un procuratore della Repubblica, due avvocati, sette dipendenti del tribunale e sei civili.
I messaggi rinvenuti durante l'analisi dei telefoni hanno rivelato i ruoli dei sospettati all'interno dell'organizzazione e i reati commessi. In particolare, è stato ipotizzato che i funzionari del tribunale abbiano abusato del proprio ufficio per violare la riservatezza delle indagini, interferire nei fascicoli processuali e instaurare vari rapporti di interesse illecito.
Nell'ambito dell'operazione, i cancellieri H.İ.U. e M.Ç., quest'ultimo in servizio presso il Giudice di Pace, sono stati arrestati e condotti in carcere. Per gli altri sospettati sono in corso misure di controllo giudiziario e ulteriori procedure investigative.
Fonti della Procura hanno sottolineato che il fascicolo non è ancora chiuso e che nel prossimo futuro potrebbero esserci nuovi fermi. È stato riferito che l'analisi delle prove raccolte durante l'indagine prosegue e che sono state effettuate le comunicazioni ufficiali agli enti competenti.