Operazione all'alba ad Ankara prima del vertice NATO: oltre 30 persone rinviate a giudizio

A breve distanza dal vertice NATO nella capitale, oltre 30 persone, tra cui membri di organizzazioni della società civile e la docente universitaria Emel Memiş, sono state rinviate a giudizio con richiesta di arresto dopo essere state interrogate dalla procura in seguito ai blitz della polizia.

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Ad Ankara, in vista dell'imminente vertice NATO, le forze di sicurezza hanno condotto una serie di perquisizioni domiciliari che hanno portato al fermo di un gruppo di persone, tra cui membri della fondazione ambientalista TEMA e la docente universitaria Emel Memiş. È stato riferito che il numero delle persone fermate ha superato le 30 unità.

Secondo quanto riferito dalle autorità, dopo aver reso le proprie dichiarazioni in procura, i sospettati sono stati rinviati al giudice di pace con la richiesta di custodia cautelare. Le procedure avviate nei confronti dei fermati sono considerate parte delle misure di sicurezza preventive.

Mentre si attendono ulteriori dettagli sulla vicenda, è noto che le misure di sicurezza ad Ankara sono state rafforzate nel quadro del vertice NATO. Si prevede che nel corso della giornata verranno resi noti nuovi sviluppi riguardanti la posizione delle persone comparse in tribunale e l'estensione dell'operazione.