Nuovo rapporto di perizia nel caso Sinan Ateş: 'È stato Özyağcı a sparare a Sinan Ateş'
È stato pubblicato il rapporto di perizia relativo all'omicidio dell'ex presidente degli Ülkü Ocakları, Sinan Ateş. Secondo il documento, è stato accertato che i proiettili che hanno colpito Ateş sono stati esplosi esclusivamente dall'arma del sicario Eray Özyağcı.
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L'ex presidente degli Ülkü Ocakları, Sinan Ateş, ha perso la vita a seguito di un attacco armato avvenuto il 30 dicembre 2022 nel quartiere di Çukurambar, nel distretto di Çankaya ad Ankara.
Nel processo in corso presso la 32ª Corte d'Assise di Ankara dopo l'omicidio di Ateş, il sicario Eray Özyağcı, nella sua difesa, aveva sostenuto di aver sparato alle gambe di Ateş e che il proiettile che lo aveva colpito alla testa provenisse dalle armi di Selman Bozkurt e Ahmet Keçik, che si trovavano accanto ad Ateş. Anche l'organizzatore dell'omicidio, Doğukan Çep, aveva presentato una difesa simile. A seguito di queste affermazioni, la 32ª Corte d'Assise di Ankara ha deciso di sottoporre nuovamente le immagini del momento dell'omicidio a una perizia tecnica.
Secondo quanto riportato da Alican Uludağ di DW, l'esperto di informatica forense O.A., che ha esaminato le immagini, ha presentato il suo rapporto datato 17 settembre alla corte. Nel rapporto si afferma che Eray Özyağcı ha sparato ripetutamente contro Sinan Ateş e che non risulta che nessun altro, oltre a Özyağcı, abbia sparato ad Ateş. Il rapporto indica inoltre che Özyağcı ha sparato a Selman Bozkurt, ferendolo al lato sinistro, e sottolinea che Özyağcı ha aperto il fuoco anche in direzione di Ahmet Keçik. Nel documento viene specificato che Keçik, dopo aver preso una pistola da terra vicino a Sinan Ateş, ha sparato verso la direzione in cui Özyağcı era fuggito.
HA ATTESO 35 MINUTI, OCCUPANDOSI DEL TELEFONO
Nel rapporto sono stati valutati anche i momenti precedenti l'omicidio, indicando che prima dell'attacco armato Eray Özyağcı è passato davanti a un minibus con la scritta "Erzincan Mandıra", attendendo sul bordo del marciapiede per circa 35 minuti, tra le 13:00 e le 13:33, e occupandosi di tanto in tanto del telefono. Il rapporto riferisce che Özyağcı guardava generalmente verso la 1437ª strada, direzione opposta a quella da cui provenivano Sinan Ateş e i suoi due amici, tenendo sotto controllo l'area; viene inoltre precisato che alle 13:33 Özyağcı ha terminato l'attesa, si è incamminato verso la 1437ª strada e si è nascosto davanti al veicolo commerciale leggero con la scritta "Erzincan Mandıra".
D'altra parte, il processo contro i 12 imputati detenuti per l'omicidio di Ateş proseguirà il 30 settembre presso il campus carcerario di Sincan, sotto la giurisdizione della 32ª Corte d'Assise di Ankara.