Nuovo accordo petrolifero con l'Iraq: Yavuzyılmaz critica l'AKP su 'arbitrato' e trasparenza

Il deputato di Zonguldak del YENİ Parti, Deniz Yavuzyılmaz, ha rilasciato dichiarazioni significative in merito ai negoziati in corso tra la Turchia e il governo centrale iracheno per un nuovo accordo petrolifero. Yavuzyılmaz ha sostenuto che il nuovo processo negoziale non annullerà le conseguenze del precedente arbitrato internazionale, denunciando inoltre che le condizioni dell'accordo vengono tenute nascoste all'opinione pubblica.

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Sono iniziati i colloqui tra la Turchia e il governo centrale iracheno per un nuovo accordo petrolifero relativo al futuro dell'oleodotto Iraq-Turchia. I negoziati, attesi da tempo nel settore energetico, sono condotti con l'obiettivo di riorganizzare il flusso di petrolio tra i due Paesi e stabilire un nuovo quadro normativo a seguito delle controversie legali.

Tali colloqui rientrano tra i temi seguiti da vicino dall'opinione pubblica a causa del processo di arbitrato internazionale avvenuto negli anni scorsi.

Yavuzyılmaz: "Le conseguenze della sentenza arbitrale non svaniscono"

Deniz Yavuzyılmaz del YENİ Parti, in un post sul suo account social, ha criticato il governo dell'AKP in merito alle politiche petrolifere attuate con l'Iraq.

Sostenendo che la Turchia avrebbe dovuto stabilire fin dall'inizio una base di accordo con il governo centrale iracheno, Yavuzyılmaz ha affermato che, a causa delle politiche perseguite nel periodo precedente, il Paese ha dovuto affrontare sanzioni arbitrali internazionali per miliardi di dollari.

Yavuzyılmaz ha dichiarato che i nuovi negoziati in corso oggi non elimineranno le conseguenze legali delle decisioni arbitrali passate, sottolineando che i processi internazionali relativi al trasporto di petrolio attraverso l'oleodotto Iraq-Turchia sono ancora in corso.

Come è iniziato il processo di arbitrato di Parigi?

Il governo centrale iracheno aveva intentato una causa contro la Turchia presso la Corte arbitrale della Camera di commercio internazionale (ICC) a causa delle esportazioni di petrolio che, secondo Baghdad, la Turchia avrebbe effettuato attraverso il governo regionale del Kurdistan iracheno senza l'approvazione del governo centrale.

Nel 2023, il collegio arbitrale, nel rendere nota la propria decisione, ha valutato le varie richieste delle parti e ha stabilito che la Turchia aveva degli obblighi a causa delle spedizioni di petrolio effettuate in determinati periodi senza l'approvazione dell'Iraq. Dopo la decisione, le parti hanno proseguito i negoziati su risarcimenti e nuove modalità operative, mentre il flusso di petrolio nell'oleodotto era rimasto interrotto per lungo tempo.

"Il contenuto dell'accordo non viene reso pubblico"

Nel suo post, Deniz Yavuzyılmaz ha rivolto critiche anche al contenuto del nuovo accordo. Il politico del YENİ Parti ha sostenuto che punti fondamentali come le tariffe di trasporto del petrolio, il metodo di pagamento e le autorità legali competenti in caso di eventuali controversie non sono stati condivisi con l'opinione pubblica.

Yavuzyılmaz ha chiesto che un accordo di tale importanza strategica per la Turchia nel settore energetico venga spiegato in modo trasparente e in ogni suo dettaglio, sollecitando un'adeguata informazione ai cittadini.

Resta ora da vedere se i dettagli del nuovo accordo verranno resi noti dalle autorità ufficiali nel prossimo futuro.