Nuovi sviluppi sui sospettati coinvolti nell'incidente presso il dormitorio di un'università privata
Nell'ambito dell'indagine sulle accuse di discriminazione razziale e confessionale tra studenti in un dormitorio di un'università privata a Istanbul, uno dei due sospettati è stato rilasciato con obbligo di firma per "lesioni personali", mentre l'altro per "aggressione sessuale".
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Alla Koç Üniversitesi, F. B., vincitore di un premio TÜBİTAK, ha denunciato di essere stato aggredito da due studenti con cui condivideva la stanza, sostenendo che l'aggressione fosse motivata dal fatto che lui è curdo e alevita.
Nell'ambito dell'indagine avviata dalla Procura della Repubblica di Istanbul, F.B. e A.D. hanno rilasciato dichiarazioni alla polizia in qualità di "parte lesa e sospettato", mentre H.E.K. è stato ascoltato come "persona informata sui fatti".
Secondo le accuse, F.B., uno degli studenti residenti nel dormitorio, avrebbe commesso un'aggressione sessuale ai danni di A.D., motivo per cui, durante la discussione avvenuta il giorno dell'incidente, A.D. avrebbe ferito F.B. con un oggetto tagliente; si è appreso inoltre che H.E.K., interpellato in merito all'accaduto, ha confermato le accuse.
RILASCIATI CON OBBLIGO DI FIRMA
Dopo gli interrogatori in procura, i sospettati sono stati rinviati al giudice: A.D. è stato rilasciato con obbligo di firma per "lesioni personali", mentre F.B. è stato rilasciato con la stessa misura cautelare per "aggressione sessuale mediante molestie".
È stato registrato che, nella sua deposizione in procura, F.B. ha sostenuto che H.E.K. avesse praticato discriminazioni nei suoi confronti basate su razza e confessione religiosa, minacciandolo di ferirlo con un ferro da stiro.
Secondo i referti medici ottenuti in merito alle ferite riportate da F.B., è stato dichiarato che si tratta di "lesioni non guaribili con un semplice intervento medico".