Nuovi sviluppi nell'omicidio di Narin Güran! Il procuratore presenta ricorso: 'Ha partecipato all'azione'

Nel processo relativo all'omicidio della piccola Narin Güran, 8 anni, a Diyarbakır, la procura ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione sostenendo che la pena inflitta a Nevzat Bahtiyar sia contraria alla procedura e alla legge. Si richiede che Bahtiyar venga condannato all'ergastolo ostativo per il reato di "omicidio volontario di minore in concorso".

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Nuovi sviluppi nell'omicidio di Narin Güran! Il procuratore presenta ricorso: 'Ha partecipato all'azione'

Nel ricorso presentato alla Corte di Cassazione, la procura ha richiesto l'annullamento della sentenza emessa dal tribunale nei confronti di Bahtiyar, sostenendo che sia contraria alla procedura e alla legge, e ha chiesto che per Bahtiyar venga disposta la condanna all'ergastolo ostativo.

In relazione all'omicidio di Narin Güran, 8 anni, scomparsa il 21 agosto nel villaggio rurale di Tavşantepe, nel distretto di Bağlar, e il cui corpo è stato ritrovato 19 giorni dopo, l'8 settembre, nel torrente Eğertutmaz, la madre di Narin, Yüksel Güran, lo zio Salim Güran e il fratello Enes Güran erano stati condannati dall'8ª Corte d'Assise di Diyarbakır all'ergastolo ostativo per il reato di "omicidio volontario di minore in concorso", mentre il vicino di casa Nevzat Bahtiyar, che aveva trasportato il corpo senza vita di Narin nel torrente, era stato condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione.

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Il 20 maggio, la 1ª Sezione Penale del Tribunale Regionale di Giustizia di Diyarbakır aveva confermato a maggioranza le pene detentive inflitte dall'8ª Corte d'Assise alla madre Yüksel, al fratello Enes, allo zio Salim e al vicino Nevzat Bahtiyar, ritenendole conformi alla legge. Nella sentenza, anche il presidente del tribunale aveva espresso il proprio dissenso, elencando le relative motivazioni.

RICORSO CONTRO LA PENA INFLITTA A NEVZAT BAHTİYAR

In seguito alla decisione, il procuratore del Tribunale Regionale di Giustizia di Diyarbakır ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione in merito alla pena inflitta a Nevzat Bahtiyar. Nel ricorso, il procuratore ha affermato che, mentre Bahtiyar avrebbe dovuto essere condannato per il reato di "omicidio volontario di minore in concorso", la condanna per "distruzione, occultamento o alterazione di prove di reato", basata su una motivazione non conforme alla dinamica dei fatti, è contraria alla procedura e alla legge.

Nuovi sviluppi nell'omicidio di Narin Güran! Il procuratore presenta ricorso: 'Ha partecipato all'azione'

"È EVIDENTE CHE ABBIA PARTECIPATO ALL'AZIONE DI OMICIDIO DI NARİN"

Nel ricorso presentato alla presidenza della Sezione Penale della Corte di Cassazione, il procuratore ha dichiarato che Bahtiyar ha fornito dichiarazioni contraddittorie nel tentativo di sottrarsi alle accuse. Nella sua istanza, il procuratore ha incluso le seguenti affermazioni:

"Se si valutano nel loro insieme le azioni, le dichiarazioni e i comportamenti dell'imputato Nevzat Bahtiyar prima e dopo l'evento, appare evidente che Nevzat Bahtiyar abbia agito fin dall'inizio in unità di intenti e di azione con gli altri imputati, partecipando all'azione di omicidio della vittima Narin. Oltre a quanto esposto, secondo la consolidata giurisprudenza della Corte di Cassazione e la dottrina, la partecipazione a un'azione può avvenire al più tardi nel momento in cui l'azione stessa viene compiuta (mentre sono in corso gli atti esecutivi).

Nuovi sviluppi nell'omicidio di Narin Güran! Il procuratore presenta ricorso: 'Ha partecipato all'azione'

Anche ammettendo, per ipotesi, che l'imputato Nevzat Bahtiyar sia giunto sulla scena del crimine inizialmente ignaro dell'azione commessa contro la vittima Narin (ipotesi che la nostra Procura della Repubblica contesta, come sopra indicato), resta il fatto che l'imputato Nevzat Bahtiyar ha dichiarato che 'dopo essere giunto sulla scena, dalla bocca della vittima Narin, che giaceva immobile a terra, usciva acqua schiumosa',

Poiché in una persona deceduta il sistema respiratorio e circolatorio si arresta, non è affatto possibile che dalla bocca continui a uscire acqua schiumosa; la schiuma che si forma nei polmoni è infatti il risultato dell'unione dell'aria assunta attraverso atti respiratori attivi con liquidi penetrati nei polmoni dall'esterno o con liquidi derivanti da emorragie polmonari causate da soffocamento (ed è accertato dal rapporto dell'Istituto di Medicina Legale che la vittima è deceduta a causa di asfissia provocata dalla chiusura di bocca e naso o dalla pressione sulla zona della gola),

La fuoriuscita di schiuma dalla bocca della vittima è un forte indizio del fatto che il corpo stesse cercando di espellere per riflesso, in una lotta per la sopravvivenza, il danno subito ai polmoni. Ciò dimostra che, quando l'imputato Nevzat Bahtiyar è giunto sulla scena, la vittima Narin stava ancora lottando per la vita e cercava di sopravvivere; nonostante ciò, l'imputato Nevzat Bahtiyar 'non ha compiuto alcuno sforzo per impedire la morte della vittima che stava cercando di sopravvivere, né ha avvisato le forze dell'ordine o le squadre di soccorso'. Al contrario, a causa della stretta relazione di amicizia con l'imputato Salim, ha cercato di impedire che l'evento venisse alla luce mettendo il corpo di Narin in un sacco per nasconderlo nel torrente e tacendo fino al ritrovamento del cadavere. Inoltre, causando la permanenza prolungata del corpo nell'acqua del torrente, ha provocato la distruzione delle prove. Si comprende quindi che l'imputato Nevzat Bahtiyar ha agito in unità di intenti e di azione con gli altri imputati e, esercitando un dominio congiunto sull'atto, ha realizzato l'azione insieme agli altri; per questo motivo deve essere considerato coautore."

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"LA SENTENZA DEL TRIBUNALE È CONTRARIA ALLA PROCEDURA E ALLA LEGGE"

Nel ricorso presentato alla Corte di Cassazione, il procuratore ha dichiarato che Nevzat Bahtiyar deve essere punito per il reato di "omicidio volontario di minore in concorso", aggiungendo quanto segue:

"Poiché nella requisitoria finale era stata richiesta la condanna per questo reato e nell'atto di accusa non vi era alcuna descrizione relativa al reato di 'distruzione, occultamento o alterazione di prove di reato', tale carenza procedurale non poteva essere superata nemmeno tramite la concessione di una difesa supplementare (peraltro, il tribunale di primo grado non ha concesso una difesa supplementare e il tribunale d'appello non ha considerato questo aspetto come motivo di annullamento). Per questo motivo, si è riscontrato che è stata ignorata la necessità procedurale di aprire un nuovo procedimento penale con un nuovo atto di accusa contro l'imputato Nevzat Bahtiyar per il reato di 'distruzione, occultamento o alterazione di prove di reato', da riunire poi al presente fascicolo per emettere una sentenza. Si è inoltre notato che nella decisione sommaria letta durante l'udienza in cui è stata pronunciata la sentenza, non è stata presa alcuna decisione in merito agli oggetti registrati presso l'ufficio dei corpi di reato, evidenziando una contraddizione tra la decisione sommaria e la sentenza motivata.

Per le ragioni esposte, è emerso che la decisione di condannare l'imputato Nevzat Bahtiyar per il reato di 'distruzione, occultamento o alterazione di prove di reato', basata su una motivazione non conforme alla dinamica dei fatti, è contraria alla procedura e alla legge, laddove si sarebbe dovuto decidere per la sua condanna per il reato di 'omicidio volontario di minore in concorso'. Si richiede e si propone, nell'interesse pubblico, che la suddetta sentenza venga esaminata e annullata a danno dell'imputato Nevzat Bahtiyar, in quanto ritenuta non conforme alla procedura e alla legge."